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Bezzo e Imperial: lettera dal Sudamerica - Conception de l'Uruguay

  • Categoria: turismo
  • Scritto da Il Trillo

Imperial e Bezzo a casa di Nestro TomassiniCiao Elena, ecco le ultime nuove dall'Argentina.
Dopo il concerto di Conception de l'Uruguay, di cui parlerò fra poco, siamo tornati a La Plata, a casa del nostro amico Luis e....nevicava!!! Dovete sapere (io l'ho appreso poco fa dal telegiornale) che la neve mancava da Buenos Aires da ben 89 anni!! Ho visto scene incredibili, con macchine ferme nelle corsie di emergenza delle autostrade per permettere ai bambini di uscire a toccare la neve conosciuta solo sui libri e mai vista nella realtà. Una città, o meglio una provincia di 12 milioni di persone in preda ad una follia collettiva...

In tutti i casi il termometro è sotto lo zero ed inizio ad essere contento di ritornare fra qualche ora a godere di temperature più estive.
Dicevo di Conceptiòn de l'Uruguay: già quando gli organizzatori più di un mese fa avevano scelto, fra i programmi che avevamo presentato, quello con musiche di compositori contemporanei eravamo curiosi di vedere questa piccola cittadina al confine con l'Uruguay. E' stata per me una vera lezione di vita...ecco una piccola associazione di insegnanti nel Conservatorio locale, i quali faticano letteralmente ad arrivare con lo stipendio alla fine del mese e che con un entusiasmo incredibile propongono mensilmente concerti ed altre attività ad una popolazione sensibile ed attiva a tutte le iniziative. Al concerto c'erano moltissimi bambini, che con gli occhioni spalancati (e in silenzio) hanno assistito alla preparazione del pianoforte per Cage, alla scordatura e a dieci minuti di armonici sulla chitarra nel brano di Uros Rojko, alle nostre evoluzioni sui Tierkreis di Stockhausen... e alla fine quante domande su questa musica contemporanea, qui veramente lontana anni luce (beh spesso è così anche da noi, ma questo è un altro discorso) dalla prassi concertistica. E dove succede che finito il concerto, siate invitati (con tutti gli organizzatori) a mangiare qualcosa da una coppia di arzilli sessantacinquenni che come se non bastasse il giorno dopo vi portano con la loro barca a vela a fare una gita sul Rio Uruguay?? La faccia di Gilbert felice mentre manovrava il timone era la sintesi di questo fantastico viaggio, che domani (neve permettendo..) si concluderà per riportarci a casa. Magari appena torniamo, a conclusione di questo piccolo reportage, invieremo un po' di foto di quanto vi abbiamo raccontato in questo mese (così anche gli amici più scettici si dovranno ricredere, è tutto vero quello che abbiamo scritto!!).
Un beso a tutti
Massimo y Gilbert
P.S. Nella foto, siamo a Buenos Aires, a casa del mio amico Nestor Tomassini, clarinettista e sassofonista argentino spesso in Europa con SigloTrenta e altre formazioni qui conosciutissime. Massimo