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Produzioni indiane e cinesi, investitori privati e un portale per Toscana Film Commission

  • Scritto da Enrico Zoi

Promuovere sempre di più cinema, musica e creatività giovanile. Questa pare essere la sfida della Regione Toscana a fine 2011. Il cinema poi aiuta, oltre che la cultura, anche l'economia: la Toscana Film Commission ha calcolato che solo nel 2010 le troupe che hanno portato i loro set nella regione hanno speso almeno 20 milioni di euro.

Ancora di più, tra alberghi e ristoranti, service e altre forniture, dovrebbero essere nel 2011, grazie anche alle due grandi produzioni cinese e indiana che si stanno girando tra Lucca e Siena.
Nell'ultimo biennio, in Toscana sono state oltre sessanta le produzioni e i set attrezzati, tra film, documentari e cortometraggi. Una tendenza in ascesa, che non coinvolge solo le colline senesi, il Chianti o Firenze, ma l'intera regione. Nel 2011 è stato ambientato un film anche a Massa, già set di James Bond nel 2008, un altro ad Arezzo. Gli attori del film indiano Rajapattai, di Suseenthiran, uno dei maggiori registi del cinema Tamil, hanno girato tra Lucca, Monteriggioni e Volterra. La fiction cinese The China Story inizia a metà dicembre 2011 le riprese a Lucca: andrà sul primo canale, il che, tradotto in numeri, significa almeno un miliardo di telespettatori. E poi ancora Siena, Massa Marittima, Pisa, Montecatini Terme e il Valdarno per una sf-fiction per il web.
Cinema come cultura, cinema come economia e turismo. Anche di questo si è parlato ad un recente convegno sul tax credit esterno, cioè gli sgravi fiscali di cui possono beneficiare le aziende non del settore che investono in una produzione cinematografica, organizzato dalla Regione in collaborazione con Toscana Film Commission e Anica, l’associazione dei produttori cinematografici.
«Imprese e privati, che fate tutt’altro e volete investire su una produzione cinematografica, fatevi avanti - invita l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti - perché conviene: avrete un forte sconto sulle tasse, il 40% dell’intero investimento, frazionabile anche in più anni; potrete partecipare agli utili, tassati peraltro solo al 5%; in più, se il luogo del set è facilmente riconoscibile, è tutta pubblicità per l’azienda». Così ha fatto per esempio Banca Intesa, che nel 2011 ha finanziato quattro film, due dei quali girati proprio in Toscana: Nessuno mi può giudicare, con Paola Cortellesi e Raoul Bova, e Finalmente la felicità, di Leonardo Pieraccioni, dal 16 dicembre nelle sale.
E poi la musica. È appena stata presentata la terza edizione di Toscana music office, la guida annuale di chi opera nella musica e nello spettacolo, con particolare attenzione alle realtà giovanili, nata da un progetto della Fondazione Arezzo Wave Italia, presieduta da Mauro Valenti, con il sostegno della Regione. Toscana music office propone un aggiornatissimo censimento delle band, dei compositori e di tutti coloro che operano nel settore musicale (festival, concerti, etichette, studi di registrazione, agenzie di booking, mass media). Quest’anno tra le proposte censite, ben 700, si segnala una fortissima presenza di band giovanili. L’iniziativa fa parte del progetto La Toscana che suona, a cui possono iscriversi tutti gli operatori musicali della regione. «Italia Wave e questa guida - commenta l’assessore Scaletti - sono una buona vetrina per aiutare le band emergenti ad affacciarsi sul mercato dello spettacolo e incentivare anche opportunità di lavoro artistico e nei servizi correlati. Il nuovo piano regionale della cultura va in questa direzione: abbiamo infatti confermato i finanziamenti anche per il 2012».
Che la Toscana si candidi ad essere terreno fertile per la creatività delle nuove generazioni è scritto infine anche nell'iniziativa Giovanisì, nuovo progetto per l'autonomia giovanile.

@il_trillo

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