Personale della pittrice piacentina Lucia Merli alla saletta d'arte di Aosta: un tocco d'autore

Lucia Merli dipinge come se scrivesse romanzi: c'è il colore, l'espressione, talvolta un tocco dorato. Ballerine o giocatrici di carta con il cappellino sulle ventitré, paesaggi notturni o gruppi in un interno, richiamano un non so che di francese ottocentesco, racconti alla Honoré de Balzac di varia umanità, con la sua poesia e la sua prosaicità.

In mostra alla saletta d'arte sotto il Municipio di Aosta, fino al 16 maggio, la pittrice piacentina è già nota al pubblico valdostano e si definisce così: «Dipingere per me non rappresenta un hobby, ma un motivo di vita e di crescita spirituale. La mia vuole essere una rappresentazione che non si fermi all'apparenza ma scavi nel profondo con essenzialità, ma senza trascurare puntualizzazioni decorative».

 

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