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Stefano Benni rilegge la 'Lolita' di Nabokov

  • Scritto da Paola Giunti

2 marzo 2005, ore 21
Piccolo Regio Puccini
Piazza Castello
TORINO


Danzando Lolita. Omaggio a Nabokov
Stefano Benni rilegge il mito della sensualità creato da Nabokov
coreografie Giorgio Rossi
musich Paolo Damiani

Portando alla ribalta un romanzo culto della letteratura del Novecento, il sublime e scandaloso Lolita (1955) che diede a Vladimir Nabokov fama imperitura, lo scrittore Stefano Benni propone un’interpretazione che sfata il mito del lolitismo immorale e spudorato e tutti i luoghi comuni del solito feticcio della seduzione.

In una sorta di aggiornato “recitar danzando (e suonando)”<(I>, l’autore di Prima o poi l’amore arriva e Baol, seduto alla scrivania, rilegge con voce accorata un testo ambiguo, scandaloso e inquietante sull’amore, sulla dannazione della bellezza e della passione senza età.
Intorno allo scranno di Benni tre danzatrici (Aline Nari, Silvia Bugno e Maristella Tanzi), come tre ninfe/reincarnazioni della complessa figura della protagonista, animano una Lolita discola, impertinente, teppistella, ma che sa essere anche malinconica, sensuale, fanciulla addolorata. Autore dei movimenti coreografici, in ironico equilibrio fra il mimo e la danza, è uno dei più interessanti maestri italiani, Giorgio Rossi, fondatore della compagnia Sosta Palmizi, creatore di spettacoli prodotti in tutta Europa e premio della critica «Danza & Danza» nel 1998 come miglior coreografo e interprete.
Il compositore e jazzista Paolo Damiani, che ha già felicemente collaborato con Benni per lo spettacolo Sconcerto, sarà al contrabbasso insieme agli altri componenti del suo trio (Alessandro Gwis pianoforte, Achille Succi sax alto e clarinetto). Sue le musiche originali, suoi gli arrangiamenti di celebri evergreen del passato, uno su tutti Diana, classico del rock commerciale degli anni Cinquanta, trasformato in un irruente brano free jazz che – mentre le “tre Lolite” ballano, si strusciano, si spogliano – stordisce e perverte la scena, elettrizzando uno spazio volutamente scarno, come un cinema a luci rosse lasciato marcire tra i sospiri e i rantoli dei propri fantasmi in guêpière.

Biglietti:il posto unico per lo spettacolo, al costo di € 7,50, è in vendita presso la Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242/270 (da martedì a venerdì 10.30-18; sabato 10.30-16) e la sera dello spettacolo dalle ore 20 presso la biglietteria del Piccolo Regio.
Informazioni: tel. 011.8815.557

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