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Tokyonize 3. Civiltà nipponica: piccole cose, grandi conseguenze. Esempi di civiltà

  • Scritto da Luigi Curini e Maria Novozhilova
Scena 1: alla fermata del metro arriva un ragazzo paraplegico. L’addetto alla sicurezza gli chiede quale percorso deve fare e chiama il collega alla fermata in cui il ragazzo deve cambiare linea spiegandogli la situazione, la carrozza del metro e la porta in cui il ragazzo salirà. Quando il ragazzo arriva alla suddetta stazione, il metro si ferma, le porte si aprono e il ragazzo sa che dietro di lui ci sarà un addetto alla sicurezza che lo accoglierà aiutandolo ad andare nella linea del metro successiva. Particolare: il ragazzo non ha neanche ha guardato se ci fosse o no l’addetto alla sicurezza alle sue spalle. Lo dava per scontato. 

Scena 2: affollato bar a Roppongi Hills, quinto piano. E’ venerdì dopotutto anche a Tokyo. Ragazza un po’ brilla assieme alla sua amica si alza dal tavolo in cui era seduta. Barcolla un po’ e lascia il bar. Nonché il suo iPhone sul bancone in bella vista. Passano 30 minuti buoni. Altri due gruppi di persone si susseguono a quello che era il tavolo della ragazza. La ragazza ora rientra. Non sembra neanche troppo preoccupata. Ritorna al suo posto e il cellulare è là. Intoccato.
Scena 3: provate a prendere una metro a Tokyo tra le 12 e le 14. Se lo fate vi capiterà di trovare intorno a voi bambini di tutte le età, compreso quelli con la cartella più grande di loro. Da soli. Senza genitori ad accompagnarli. Senza paura o preoccupazione negli occhi. Solo con un sorriso e la testa perennemente china sul manga di turno. 
Ecco. Piccole cose che rendono Tokyo quello che è. E che fanno ad esempio dei bagni della metropolitana della città, frequentati ogni giorno da 15 milioni di persone, degli specchi. Tokyo e il Giappone un paradiso, dunque? Non esattamente. Anzi. Ma sapere di poter contare sulle piccole cose è un lusso che sarebbe bello riuscissimo a riprenderci anche noi. Togliendolo dalla naftalina in cui lo abbiamo da tempo dimenticato…
Luigi Curini e Maria Novozhilova

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