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Tokyonize 5. Only in Japan: un dormire diverso?

  • Scritto da Luigi Curini e Maria Novozhilova
Hotel a TokyoAvete mai dormito in un albergo capsulare, sui tatami dei cosiddetti ryokan o nelle fiabesche stanzette di un love hotel? Questi 3 tipi di alloggio temporaneo (a volte fin troppo temporaneo!) si possono trovare solo in Giappone. È difficile immaginare infatti di poter restare più di una notte (per forza sdraiati) in una capsula sì ergonomica, ma le cui dimensioni ben di raro comunque superano i 2 metri x 1 x 1. Insomma, una bara abbastanza spaziosa, ma con annesso iPad, televisore a cristalli liquidi e altri gadget tecnologici. Pensati soprattutto per i cosiddetti salary-men, un nome elaborato per indicare quelli che dalle nostre parti chiamiamo impiegati, che periodicamente perdono l’ultimo treno per tornare casa dopo una interminabile giornata al lavoro (e magari qualche goccetto di troppo con gli amici), i capsula hotel offrono una soluzione spartana ma a prezzi ragionevoli per chi è costretto a passare la notte nella metropoli di Tokyo. Un punto, quello dell’economicità, che non si può certo dire per gli alberghi tradizionali giapponesi noti come ryokan. Progettati con una logica esattamente opposta, questi hotel promettono un life-style raffinato, una atmosfera di lusso, viste spettacolari, e, a seconda dei gusti personali (e dei prezzi) anche una geisha al vostro servizio. Pochi fortunati possono però permettersi di passarci più di un giorno, con una tariffa che vale più o meno un iphone al giorno (modello 6, non 6S, ma comunque non poco…). D’altra parte in Giappone il tempo scorre in modo diverso. E a volte anche qualche ora basta per stare in un albergo. Specie se questi alberghi si chiamano love hotel. Indovinare a cosa servono non è difficile. Nel rispetto della più assoluta privacy, e superando un sistema di check-in completamente automatizzato, le coppiette possono scegliersi in libertà la stanza a tema dei loro desideri (dal sadomaso alla favola di Biancaneve, passando per tutto quello che c’è in mezzo), costumi interessanti e attributi vari. Decidere se "rest" o "stay" dipende sia dai loro sentimenti nonché, a volte, dai loro bambini che aspettano i genitori nei loro minuscoli appartamenti con pareti di carta (non insonorizzate, va da sé…).
Luigi Curini e Maria Novozhilova

@il_trillo

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