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Festival del Film Locarno 2012 al via l'1 agosto: le anticipazioni

  • Scritto da Leonardo Pasquinelli

«Una manifestazione cinefila, curiosa, audace. In costante movimento». Parole di Olivier Père, direttore artistico del Festival del Film di Locarno, per introdurre l’edizione 2012 (1-11 agosto).
E infatti nessuna grande produzione, come di consueto, a beneficio della ricerca. Quel setaccio capillare che ogni anno fa di Locarno il festival «solo e soltanto del cinema» – ad alta qualità, aggiungiamo noi – capace di sopravvivere, e bene, alla morsa Cannes – Venezia.

Diciannove i film del concorso ufficiale, tredici in prima mondiale. Gli Usa capofila ne portano ben sei, l’Italia uno solo. Peschiamo. Joao Pedro Rodrigues torna dietro la macchina da presa dopo tre anni (e dopo dodici da Il fantasma), portando in concorso A ultima vez que vi macau. L’esordiente Craig Zobel, in Compliance tratta l’inquietante vicenda, realmente avvenuta, nota in rete come “strip search prank call scam”:  per oltre dieci anni, negli Usa, un uomo ha chiamato locali e uffici. Spacciandosi per poliziotto asseriva che uno dei dipendenti avesse rubato del denaro, inducendo così i di lui colleghi a effettuare perquisizioni corporali. E poi Padroni di Casa dell’ex Ovosodo Edoardo Gabbriellini, in cui uno dei protagonisti è Gianni Morandi, a oltre quarant’anni dalla sua ultima apparizione. Chicca finale: Jeanne Moreau, ottantaquattro anni, protagonista nell’opera seconda dell’estone Ilmar Raag, Une estonienne à Paris. A guidare la giuria il maestro tailandese Apitchatpong Weerasethakul, Palma d’Oro a Cannes due  anni fa, il produttore e collaboratore di Tarantino, Roger Avary, il regista coreano Im Sangsoo, salito alla ribalta con l’inquietante Housemaid (2010), l’attrice e regista francese Noémie Lvovsky e il curatore d’arte svizzero Hans Ulrich Obrist, a confermare l’estrema attenzione di Père all’estetica del grande schermo.
I diciannove passeranno quasi tutti sul megaschermo di Piazza Grande: con i suoi cinquemila posti, la più grande sala cinematografica del mondo, che come ogni anno avrà la sua sezione apposita e omonima, in cui spiccano Magic Mike di Steven Soderbergh e No di Pablo Larrain. Il vincitore uscirà dalle eleganti urne nere riservate ai voti del pubblico.
Prosegue la strada dei "Cineasti del presente", opere prime o al massimo seconde dove quest’anno si parlerà prevalentemente francese, e degli apprezzatissimi "Pardi di domani", cortometraggi di giovani indipendenti e studenti di scuole di cinema.
Ad amplissimo raggio la nuova megasezione "Histoire(s) du cinema", mutuata dal capolavoro di Jean-Luc Godard. Una successione di omaggi ad artisti e cineasti di ogni provenienza, da Ben Gazzara a Renato Pozzetto passando per Alain Delon, Johnnie To, Ornella Muti, Dino Risi.
La sezione "Open Doors", quest’anno focalizzata sull’Africa francofona subsahariana, porterà sullo schermo più di 20 opere provenienti da Mali, Camerun, Costa d’Avorio e Senegal.
Succulenta la retrospettiva dedicata a Otto Preminger, il cineasta di origine viennese che nel 34 emigrò negli usa dove sarebbe divenuto alfiere del poliziesco hollywoodiano. Trentasei film tutti di un fiato, da Laura a Operazione Rosebud, passando per il suo capolavoro Bonjour tristesse. Amargine delle proiezioni, numerose tavole rotonde e incontri con il pubblico, fra cui spicca quello con Harry Belafonte (attore in Carmen Jones) e Mylene Demongeot (Bonjour tristesse), in programma il 9 agosto.
E poi i premi speciali. Il Pardo d’onore a Leos Carax, reduce da Cannes con il visionario Holy Motors, verrà consegnato in piazza Grande il 3 agosto. Il premio Rezzonico (direttore del festival per oltre vent’anni) sarà di Arnon Michan, produttore di Scorsese, Leone, Gilliam. Mentre l’Excellence Award andrà a Charlotte Rampling (1 Agosto in Piazza Grande), un’altra grande donna di cinema dopo Isabelle Huppert nel 2011, che denota l’attenzione del festival verso il cinema al femminile. La Rampling parteciperà anche ad un incontro con il pubblico, secondo il format molto apprezzato nell'edizione .
Non mancherà poi un accenno al glamour, a cui il festival ha iniziato sempre più ad occhieggiare dall’arrivo di Père, che vedrà passeggiare sul lungolago, fra gli altri, Claire Denis, Alain Delon, Eric Cantona, Ray Winstone, Johnnie To, Leos Carax.

dall'1 all'11 agosto 2012
Festival del Film di Locarno
LOCARNO (Svizzera)


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