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Madonna che silenzio c'è stasera: salviamo il film del 1982 con Francesco Nuti

  • Scritto da Enrico Zoi

C'è da salvare Madonna che silenzio c'è stasera, il film di Maurizio Ponzi che nel 1982 rivela il talento naturale di Francesco Nuti, fiorentino del 1955, da poco uscito dal mitico trio comico dei Giancattivi di Alessandro Benvenuti e Athina Cenci. Un film che, nell'anno del trentennale, rischia di smarrirsi: non ne esiste neanche il dvd, solo dei vhs d'annata e rari passaggi televisivi.

Così Giovanni Nuti, fratello di Francesco, ha lanciato in questi giorni un appello perché si salvi quella pellicola e, con essa, uno dei momenti artistici migliori del suo protagonista e la Prato industriale che fa da sfondo alla vicenda.
I Giancattivi, entrati sulla scena televisiva, con Non Stop (1977), e cinematografica, con Ad Ovest di Paperino (1982), presto andranno ognuno per la propria strada, ma le loro vie si intrecceranno nuovamente negli anni a venire. Il primo passo del single Nuti è Madonna che silenzio c'è stasera, in cui interpreta un Francesco come lui, alle prese con la disoccupazione, con un complesso rapporto con una madre ingombrante, con la fine di un amore e con l'assenza di un padre, morto quando lui è ancora un bambino. Un mondo di provincia dove le prospettive del futuro sono esemplificate nel trittico delle cose più importanti nella vita: “O tu vai in Perù, o tu sposti la chiesa, o tu vinci a 'i Totocalcio”. Nati ai bordi di periferia, Francesco e i suoi amici hanno gli orizzonti che si meritano o che semplicemente riescono a immaginare, nel loro ironico sopravvivere sospesi tra un lavoro che non c'è e una cittadina ristretta come il caffè. Un piccolo grande film.
La storia di Nuti prosegue poi fra gli alti e bassi del suo talento di attore e regista e del suo carattere: grandi, meritati e divertenti successi come Io, Chiara e lo scuro (1982), Son contento (1983), Tutta colpa del paradiso (1985), Casablanca, Casablanca (1985), Stregati (1987), Caruso Pascoski di padre polacco (1988), Willy Signori e vengo da lontano (1989) e Donne con le gonne (1991) confluiscono, nel progressivo declinare della felicità degli esiti narrativi, in una stagione di occasioni mal gestite come il barocco e ridondante, eppure a tratti assolutamente geniale, OcchioPinocchio (1994) e di film decisamente minori. Fino agli ultimi anni, afflitti da gravi problemi di salute e personali.
Ma Francesco Nuti ha da sempre talento da vendere e il suo Madonna che silenzio c'è stasera è un patrimonio da salvare. Bene, benissimo ha dunque fatto il fratello Giovanni, medico e ottimo musicista, a lanciare il suo grido d'allarme. Save the film. Per Francesco, per il cinema italiano e per tutti noi.

@il_trillo

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