A+ A A-

[i] Paolo Virzì nuovo direttore del Torino Film Festival, che punta ad uno spazio in Rai

  • Scritto da Giulio Piatti

E’ a sorpresa Paolo Virzì il nuovo direttore del Torino Film Festival, dopo settimane di tensioni sopraggiunte al rifiuto da parte dell’erede designato di Gianni Amelio, Gabriele Salvatores, impegnato in due differenti progetti cinematografici. In un primo momento, su invito dell’assessore alla Cultura Michele Coppola, sembrava plausibile il nome di Alberto Barbera, già direttore del Museo del Cinema di Torino e presidente del festival di Venezia. A seguire non sono mancati i "botta e risposta" tra i vari responsabili del TFF, da Steve della Casa a Ugo Nespolo. Sarà invece il regista di Ovosodo e de La prima cosa bella a presiedere un festival che quest’anno ha chiuso con un ottimo 16% in più negli incassi. Virzì, sul suo profilo Twitter, ha ringraziato per la fiducia, complimentandosi per la vivacità del festival nelle edizioni passate e ha ricevuto i complimenti dal neo-direttore di Rai1, Giancarlo Leone, il quale ha poi rivelato a Virzì le trattative in corso per un possibile spazio televisivo dedicato al festival. Le premesse per un buon trentunesimo TFF ci sono tutte.
Paolo Virzì è considerato uno dei rinnovatori della commedia all’italiana. Giunto alla notorietà con Ovosodo, romanzo di formazione su un giovane livornese, Virzì si conferma cineasta di razza, capace di miscelare commedia leggera e impegno civile, raccontando in toni agrodolci l’Italia di oggi. Notevole sopratutto nella capacità di dirigere gli attori, sempre impeccabili in ogni sua opera, Virzì conferma le sue doti in Caterina va in Città e, più recentemente, in Tutta la vita davanti, commedia amara sul mondo del precariato e dei call-center. Il suo ultimo film è Tutti i Santi Giorni, uscito nelle sale lo scorso ottobre, storia d’amore tra due trentenni opposti ma innamoratissimi, alle prese con la vita quotidiana e la volontà di avere un figlio.


@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".