A+ A A-

Fear and Desire: l'esordio di Stanley Kubrick per la prima volta nei cinema italiani

  • Scritto da Enrico Zoi

Prendano nota i cinefili e tutti coloro che amano la settima arte: il 29, 30 e 31 luglio 2013 arriva per la prima volta nelle sale cinematografiche italiane il film d’esordio di Stanley Kubrick, Fear and Desire (Paura e desiderio), mediometraggio inedito in bianco e nero di 68 minuti, che negli Stati Uniti esce in anteprima a New York il 26 marzo 1953. «Un dramma di guerra colto e originale, che spicca per il fresco trattamento cinematografico e per la poeticità dei dialoghi», scrive 'Variety'. «L’audacia della gioventù non fu mai messa in evidenza come in Fear and Desire», aggiunge il 1° aprile il 'New York Times', dopo la prima ufficiale del 31 marzo. Per essere giovane, quello che sarebbe divenuto forse il più grande regista di tutti i tempi (almeno per chi scrive) lo è, non avendo all'epoca ancora compiuto 25 anni.
Prima di Fear and Desire, Kubrick si dedica al documentario, con tre titoli: Day of the Fight e Flying Padre del 1951 e The Seafarers del 1953. Per il suo debutto nella fiction, completamente autoprodotto, Kubrick sceglie il dramma di ambientazione bellica, atmosfere che torneranno nella sua filmografia successiva, e si avvale di una sceneggiatura dell'ancora più giovane amico Howard Sackler, classe 1929, dimostrando immediatamente fin dove può arrivare il suo talento registico, pur con risorse assai limitate.
Nel surreale Fear and Desire, girato in California e interpretato da Frank Silvera (il Vincent Rapallo del Bacio dell'assassino, sempre di Kubrick, del 1955), Kenneth Harp, Paul Mazursky (il futuro regista), Stephen Coit, la modella Virginia Leith e David Allen, si trovano temi consueti per il Maestro statunitense, quali l’antimilitarismo e la critica alla violenza, e i segnali di una regia molto particolare.
Tuttavia il cineasta americano, ligio alla sua fama di persona fuori dal comune, terrà sempre un atteggiamento molto severo e privo di affetto per il suo film d'esordio, etichettandolo come una semplice esperienza formativa e commentandolo a Joanne Stang del 'New York Times' con queste lapidarie parole: «La sofferenza è una grande maestra». Per poi rincarare la dose con Alexander Walker: «Le idee che intendevamo trasmettere erano buone ma non avevamo l'esperienza per trasporle su un piano drammatico. Fu poco più che una versione 35 mm di un film che una classe di studenti di cinematografia avrebbe potuto fare in 16 mm».
Tanta durezza autocritica ha però oggi l'effetto di moltiplicare la nostra curiosità per l'imminente arrivo di Fear and Desire in Italia, imperdibile occasione resa possibile dalla collaborazione tra Qmi e Minerva Pictures, che nei prossimi mesi intendono proseguire su questa strada con altri contenuti cinematografici speciali.

Info.

@il_trillo

per scrivere a iltrillodeldiavolo.it invia una mail a info@iltrillodeldiavolo.it o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".