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Le mani sulla città del Noir in Festival: a Courmayeur con Henning Mankell, lo Hobbit e Piovono polpette 2

  • Scritto da Leonardo Pasquinelli

Le mani sulla cittàLa XXIII edizione del Noir in Festival di Courmayeur (Aosta) vira verso tematiche sociali di forte attualità. L'incipit di quest'anno, Le mani sulla città, ha il chiaro proposito di gettare l'occhio sui nuovi padroni criminali dei maggiori centri urbani d'Italia, Milano e Roma, a cui verranno dedicati ampi spazi di confronto con giornalisti e autori specializzati.

Il tema è illustrato nel manifesto dell'edizione 2013, ideato dall'artista fiorentino Giacomo Costa, ad oggi esposto al museo smART di Roma, insieme ad altre opere dell'autore che insistono sul tema delle inquietudini sotterranee che caratterizzano i panorami metropolitani del nostro paese.
Tanto cinema e ad altissima definizione: il Noir Fest 2013 sarà il primo festival cinematografico italiano ad avvalersi della tecnologia Sony Digital Cinema 4, che verrà illustrata nella preapertura di lunedì 9 dicembre e accompagnerà poi tutta la manifestazione. Concorso ad ampio respiro, che spazierà dalla Filippine (“On the job”, Erik Matti) al Sudamerica (il candidato all'Oscar “Wakolda”, dell'argentina Lucìa Puenzo), passando ovviamente per gli Stati Uniti, capostipiti del cinema di genere, che portano in Val d'Aosta titoli e autori di assoluto richiamo: Ridley Scott (“The counselor”, con Michael Fassbender, in anteprima nazionale), Denis Villeneuve (“Prisoners”, con Jake Gyllenhaal), Richard Shepard (“Dom Hemingway”, con Jude Law), Atom Egoyan (“Devil's knot”, con Colin Firth). Per arrivare ad Hong Kong e al suo regista noir per eccellenza, Johnnie To (“Blind detective”, con Andy Lau, altra anteprima italiana).
Lieta novità: il ritorno di interessanti opere del nostro cinema. A Courmayeur vedremo Lambert Wilson e Giovanna Mezzogiorno (“Vinodentro”, di Ferdinando Vicentini Orgnani), Roberto De Francesco ed Esther Elisha (“Neve”, di Stefano Incerti), Rocco Papaleo (“La voce”, di Augusto Zucchi) e la giovanissima Daisy Keeping di “Neverlake”, opera prima di Riccardo Paoletti.
Ma come accade da anni, occhi puntati sulla patria del noir del III millennio, la Scandinavia, con Mikkel Nørgaard (“The keeper of lost causes”), Søren Kragh-Jakobsen (“The hour of the lynx”), Agneta Fagerström-Olsson (“The troubled man”, l'ultima indagine dell'ispettore Wallander).
Non mancherà il consueto occhio attento alla letteratura. Sempre in Scandinavia andrà il premio “Raymond Chandler”, allo scrittore svedese Henning Mankell, che di Wallander è il creatore. Sarà assegnato nella non casuale data di venerdì 13. Poi la presenza dei cinque finalisti del premio “Giorgio Scerbanenco” per il miglior romanzo giallo del 2013. La curiosità suscitata dall'esordio nella letteratura noir di Enrico Vanzina. E l'atteso arrivo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo, reduci dal successo di “Suburra”, che interverranno al convegno di quest'anno.
La terza edizione degli incontri di "Vedo nero", dedicato questa volta ai Cantieri della Paura, le factories indipendenti dell´horror italiano, vedrà Dario Argento come maestro di cerimonia, a presentare le realtà emergenti più interessanti del nostro paese.
E infine il filone fantasy, che regala agli spettatori la grande "maratona" Peter Jackson” di giovedì 12 (entrambi gli episodi de “Lo Hobbit”, il terzo arriverà nel luglio 2014), il debutto italiano di “Piovono polpette 2”, la scoperta di un nuovo eroe per i più piccoli come il gattino Tuono de “Il castello magico” e l´incursione di Enzo D´Alò col suo fatato “Flauto Magico”, omaggio a Vincenzo Cerami.



dal 10 al 15 dicembre 2013
Palanoir
COURMAYEUR (AO)


Noir in festival

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