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Venezia 71: il film su Pasolini, Mario Martone, Amos Gitai, Gabriele Salvatore e il film della Guzzanti su Stato-mafia

  • Scritto da Leonardo Pasquinelli

Il manifesto«Nell'attuale contesto cinematografico mondiale, dove le possibilità di successo commerciale condizionano ogni scelta, i festival rimangono uno dei pochi luoghi in cui la logica soffocante del profitto non costituisce l'elemento dominante». Nella ridondante sala dell'hotel St. Regis di Roma, le parole del direttore Alberto Barbera mettono in chiaro la linea della Biennale d'Arte Cinematografica 2014.
La kermesse cinematografica più antica del mondo come strumento di opposizione alla logica di mercato dura e pura. Dove a prevalere siano estetica, ricerca, cinema autoriale. Ma che ovviamente al mercato deve guardare con occhio sempre più vigile, pur ancora embrionale rispetto a molti altri festivals (Cannes e Berlino, per fare due esempi). E quindi oltre al Venice Film Market (che affiancherà la mostra solo nei suoi primi sei giorni, ma perché?), quest'anno si inaugura la due giorni del Venice European Gap-Financing Co-production Market, dove 15 film già finanziati per il 70% potranno trovare investitori che li conducano al traguardo.
Sul piano delle innovazioni, il presidente della Biennale Paolo Baratta annuncia il completamento del rinnovo delle sale, che potranno contare su oltre 5mila posti e impianti all'avanguardia. Dalle immaginarie ceneri del mai nato Palazzo del Cinema, si è cercato comunque di far crescere la Mostra anche nelle sue infrastrutture. Il pubblico giudicherà.
Il programma. 55 le pellicole della selezione ufficiale, (54 in prima mondiale). Nel concorso ufficiale(apertura affidata ad Alejandro Inarritu con “Birdman”) spicca “Pasolini”, ritratto di uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso ideato da Abel Ferrara e impersonato da Willem Dafoe, oltre che da un attesissimo Ninetto Davoli. Poi David Gordon Green (“Manglehorn”, con Al Pacino, presente anche fuori concorso in “The Humbling” di Barry Levinson), il cupo giapponese Shinya Tsukamoto(“Fires on the plain”, sulle conseguenze della II guerra mondiale) e il maestro russo Andrei Konchalovsky (Gran premio della Giuria a Venezia 2002 con lo strabiliante “La casa dei matti”), che in “The Postman’s White Nights” racconta la vita di uno sperduto villaggio russo dove l'unico collegamento con il mondo esterno è rappresentato dal postino.
Gli italiani: “Il giovane favoloso” sancirà il ritorno al Lido di Mario Martone, quattro anni dopo “Noi credevamo”, così come Saverio Costanzo (nel 2010 in concorso con “La solitudine dei numeri primi”) si ripresenta con “Hungry Hearts”, coprodotto in Usa. Poi Francesco Munzi che nella sua opera terza, “Anime nere”, punta l'occhio sulla moderna 'ndrangheta e la sua vocazione imprenditoriale.
Cinema italiano che verrà poi ampiamente celebrato in un'iniziativa parallela, connessa alla Biennale d'Architettura: alle corderie dell'Arsenale, il curatore Rem Koolhaas ha predisposto l'installazione di 81 schermi su cui verranno ininterrottamente proiettati spezzoni di film di casa nostra (alcuni di essi integralmente durante il fine settimana del 31 agosto): una rivisitazione degli ultimi cento anni del nostro paese attraverso la sua arte cinematografica.
Fuori concorso, l'inossidabile 105enne Manoel De Oliveira (“O velho do restelo”), con il director's cut di di “Nymphomaniac Volume II”, l'habitué del Lido James Franco(The sound and the fury”), Amos Gitai (“Tsili”) e due eccellenze del nostro paese: Gabriele Salvatores con il doc “Italy in a day” e Sabina Guzzanti con “La trattativa”, interamente costruito sulle carte e i verbali della trattativa Stato-mafia, recitato da attori in un teatro di posa.
Il resto del programma, prevede la gustosa “Venezia Classici”: 30 pellicole restaurate e sottoposte ad una giuria di studenti, guidata quest'anno da Giuliano Montaldo.
Senza dimenticare i 20 film delle Giornate degli Autori e i 9 della Settimana della Critica, tradizionali eventi paralleli che ogni anno presentano sorprese molto apprezzate da pubblico e operatori.


dal 27 agosto al 6 settembre 2014
Lido 
VENEZIA


71a Biennale d'Arte Cinematografica 

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