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Il Festival dei Popoli premia Sergei Loznitsa per il documentario Maidan

  • Scritto da Leonardo Pasquinelli
Alberto Latrucci premia Sergei LoznitsaE' "Maidan", il documentario del regista Sergei Loznitsa (copruduzione ucraino-olandese) che racconta i novanta giorni di proteste contro il regime del presidente ucraino Viktor Yanukovich, a vincere il "Premio miglior lungometraggio" del concorso internazionale del 55esimo "Festival dei Popoli" di Firenze.  Il film prende il nome dalla piazza nel cuore di Kiev che nel 2013 è stata teatro e simbolo dell’opposizione alla deriva sempre più esplicitamente filorussa del governo ucraino. Con stile rigoroso, il regista racconta la crisi del suo paese: i comizi pubblici, le manifestazioni pacifiche e i combattimenti che sono culminati in una delle più grandi rivoluzioni popolari del nostro secolo. Il premio per il "Miglior mediometraggio" è andato a "Memoria Oculta", della messicana Eva Villaseñor. Il premio per il "Miglior cortometraggio" resta sempre in Olanda: se lo aggiudica "Escort", di Guido Endrikx, che affronta con un ottimo sguardo le profonde contraddizioni presenti nel fenomeno, sempre più crescente, delle migrazioni globali. Il film si è aggiudicato anche la "Menzione d’onore" della giuria degli studenti della "Syracuse University in Florence". La "Targa Gian Paolo Paoli", premio al miglior film etno-antropologico, è andata a "Yaar" del belga Simon Gillard, un'indagine sulla penosa vita dei cercatori d'oro del Burkina Faso. Il documentario si è aggiudicato inoltre il premio "Syracuse University in Florence".
Il "Premio imperdibili" è andato a "I want to see the manager", coproduzione italo-tedesca firmata da Hannes Lang: ritratto dell'economia globale e dei suoi effetti in sette diversi Paesi del mondo. Il film è stato inserito anche nel circuito omonimo del Premio, che prevede la sua distribuzione in 41 sale della Toscana.

Il trailer di "Maidan" di Sergei Loznitsa:

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