A+ A A-

Massimo Picozzi: Un oscuro bisogno di uccidere

  • Scritto da Il Trillo
22 dicembre 2008, ore 21
Dicembre culturale 2008
Salone del municipio
CARMIGANO DI BRENTA (PD)

Caterina Cisotto presenta: Massimo Picozzi "Un oscuro bisogno di uccidere"

Secondo appuntamento con "Il volto della contemporaneità" a Carmignano di Brenta, la sera di lunedì 22 dicembre alle 21 in municipio per il "Dicembre culturale 2008". L'ingresso è gratuito.
La serata affronta la contemporaneità del crimine con Massimo Picozzi e il suo ultimo lavoro Un oscuro bisogno di uccidere ­ storie nere tra follia e malvagità (Mondadori), presentato dalla giornalista Caterina Cisotto.
Consulente della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Picozzi collabora con la Polizia Scientifica e i RIS. Come perito e consulente si è occupato dei più clamorosi fatti di cronaca degli ultimi anni, da Erika e Omar a Cogne, da Angelo Izzo alle Bestie di Satana fino al delitto di Erba. E' autore di dieci volumi, di cui cinque ripresi come bestseller negli Oscar Mondadori. E' autore e conduttore della serie televisiva Linea d'ombra su RaiDue.
Nel libro che presenta a Carmignano (prefazione di Carlo Lucarelli) Picozzi racconta i più sanguinari fatti di cronaca nera italiana dopo aver conversato per ore con Michele Profeta, il serial killer che colpì a Padova, con le tre ragazzine di Chiavenna colpevoli di aver ucciso una suora in una specie di rito satanico, e ancora con Sonya Caleffi, l'infermiera omicida di Lecco e Angelo Izzo, il mostro del Circeo.
Ci sono storie di cronaca nera che rimangono scritte in maniera indelebile nella nostra memoria. Tutti noi ricordiamo almeno uno dei grandi casi di omicidio che hanno riempito le pagine dei giornali di questi ultimi anni. E quando poi l'assassino è stato catturato, non abbiamo potuto fare a meno di domandarci se fossimo di fronte a un malato di mente oppure a un lucido e consapevole criminale. Se noi ci poniamo questa domanda quasi per gioco e rinunciamo a darci una risposta definitiva, c'è chi, come Massimo Picozzi, noto psichiatra e criminologo, a simili dubbi deve rispondere per professione.