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A MIlano, per ricordare Mendelssohn

  • Scritto da Il Trillo
8 gennaio 2009 ore 20.30
9 gennaio 2009 ore 20
11 gennaio 2009 ore 16
Stagione Sinfonica 2008-2009
Auditorium di Milano
Largo Gustav Mahler
MILANO

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Corno Radovan Vlatkovic
Direttore Helmuth Rilling

Per ricordare Mendelssohn

Ricorre, nel 2009, il secondo centenario della nascita di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Per ricordarlo, Helmuth Rilling dirige Die Hebriden, Fingalshöhle, ouverture composta durante un viaggio alle Ebridi con la visita alla celebre grotta di Fingal, nome del leggendario padre di Ossian, celebre bardo scozzese. A seguire, il Concerto per corno e orchestra n. 1 in Mi minore di Richard Strauss eseguito dallo splendido corno di Radovan Vlatkovic e, ancora, la Sinfonia n. 1 di Mendelssohn con il terzo movimento nella London Version. Programma:
Felix Mendelssohn-Bartholdy: Die Hebriden, Ouverture op. 26
Richard Strauss: Concerto per corno ed orchestra n. 1 in Mi bemolle maggiore
Felix Mendelssohn-Bartholdy: Sinfonia n. 1 in Do minore op. 11 (terzo movimento nella London Version-Scherzo)

L’ouverture Die Hebriden op. 26, nota anche come La grotta di Fingal, di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1947), nacque in seguito a un soggiorno in Scozia, seguendo così il filone ottocentesco delle “impressioni di viaggio”, un topos culturale che le opere di Sterne, Goethe, Heine e Stendhal resero uno dei pilastri della letteratura classico-romantica. Il rapporto difficile del mondo “extramusicale”, paesaggistico e contemplativo, con quello della musica, trova in Mendelssohn una risposta che si orienta all’ideale della classicità, in senso storico come in senso estetico. Il tempo unico dell’ouverture appare così come un vero e proprio primo tempo di sinfonia, creando una struttura straordinariamente coesa.
Il Concerto per corno e orchestra n. 1 in Mi minore di Richard Strauss venne composto nel 1882-83 e poco dopo la composizione, fu eseguito a Monaco al Tonkünstlerverein da Bruno Hoyer, ma dovette attendere il 4 marzo 1885 per l’esecuzione con orchestra che Hans von Bülow diresse a Meiningen (corno Gustav Leinhos). Né nella prima, né nella seconda occasione lo eseguì Oskar Franz, il solista di corno cui Strauss aveva dedicato la partitura. Tra le opere giovanili il Concerto per corno emerge per la felice amabilità, pur non essendo ancora segnato da una forte impronta personale. Non mancano, soprattutto nel rondò finale, vocaboli tipici di Weber e della tradizione della “musica di caccia” (da Haydn a Schumann).
La Sinfonia n. 1 in Do minore op. 11 venne terminata dal quindicenne Felix Mendelssohn-Bartholdy nel marzo del 1824 a Berlino, prima delle sue cinque Sinfonie. Sull’autografo compare il numero tredici, perché evidentemente il giovane compositore l’ha considerata in un primo tempo come la prosecuzione delle dodici Sinfonie per archi. L’organico completo e il successivo rimaneggiamento per un’esecuzione a Londra nel 1829, debbono far considerare la Sinfonia in Do minore come la prima pagina sinfonica scritta dal ragazzo prodigio. Mendelssohn dedicò la Sinfonia alla Società Filarmonica londinese. La prima esecuzione assoluta si ebbe alla Gewandhaus di Lipsia l’1 febbraio 1827 sotto la direzione del Kapellmeister Johann Philipp Christian Schultz. Il lavoro rivela con chiarezza la sfera degli interessi del giovane compositore, sensibilissimo ad assorbire gli stimoli delle epoche precedenti, ma anche della contemporaneità, e le influenze del sinfonismo classico (Mozart e Haydn); ma dimostra anche come il modello di riferimento sia stato Beethoven, che all’epoca della composizione aveva ultimato la Nona.