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[t] Riapre per quattro giorni Château Vallaise ad Arnad (AO)

  • Scritto da Elena Meynet

I beni culturali "restituiti" grazie a finanziamenti che arrivano da fuori Valle e poi fruiti non solo da visitatori ma anche da utenza privata: la riscoperta di Château Vallaise ad Arnad sintetizza la nuova linea dell'assessorato regionale istruzione e cultura, che mira ad ottimizzare le proprie risorse sul territorio.

Il castello aprirà al pubblico in via straordinaria nell'ambito di Châteaux ouverts durante la quarantunesima edizione della "Festa del lardo" di Arnad, dal 25 al 28 agosto, con visite guidate (prenotazione obbligatoria al numero 0165.275971) ed intrattenimenti teatrali e musicali, nel parco, a cura di Paola Corti, Livio Viano e la "Fondazione istituto musicale della Valle d'Aosta". La visita guidata sarà diritto anche ad uno sconto sulle proposte gastronomiche della manifestazione gastronomica.
Château Vallaise, di origine medievale, è stato per molto tempo diviso in due distinte porzioni, appartenenti ai rami della famiglia, i Vallaise-Romagnano e i Vallaise-Montalto. La grande trasformazione architettonica è avvenuta nel decennio 1660-1670 per opera del barone Félix-Charles-François, intervenendo sia nella struttura sia sulla decorazione pittorica interna, elemento ancora da studiare a fondo e caratteristico per il continuo rimando all’epopea femminile, come nelle storie delle eroine bibliche Agar e Tamar. Dopo l’estinzione del ramo maschile della famiglia Vallaise, il castello fu venduto, intorno alla metà dell’Ottocento, al commerciante torinese Giacobini e nel 1926 la dimora fu acquistata dagli ultimi proprietari, che lo hanno venduto all’Amministrazione regionale.
«L’acquisto del Château Vallaise d’Arnad - spiega l’assessore Laurent Viérin - fa parte di un progressivo processo di acquisizione dei più importanti castelli valdostani, orientato a sviluppare il concetto della Restitution. L’obiettivo è quello di valorizzare un luogo ancora tutto da scoprire, garantendo la possibilità di visitare, accompagnati da esperti le stanze affrescate del castello, assaporando momenti di intrattenimenti teatrali e musicali capaci di far rivivere la storia e la bellezza di questa antica dimora».
Per i lavori si è attinto finora a 350mila euro provenienti dal gioco del Lotto, che ripartisce i proventi scegliendo fra i progetti proposti dalle amministrazioni, ma si annuncia presto anche un progetto europeo, per non gravare solo sulle casse valdostane. «Parliamo di un bene privato diventato pubblico - sottolinea il soprintendente ai beni culturali Roberto Domaine - Si tratta quindi non di una spesa ma di un investimento culturale ed economico legato al bilancio territoriale».
Così come è già accaduto per il castello di Issogne, anche il Château Vallaise d’Arnad potrà diventare cornice ideale per celebrare matrimoni oppure per organizzare eventi promozionali: «Château Vallaise - conclude l'assessore - sarà aperto non solo alle visite ma anche all'utenza privata».


@il_trillo

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