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[t] I Borghi d'Italia tra turismo e sostenibilità

  • Scritto da Enrico Zoi

Tempo di riscoperte per i borghi storici italiani. Il Made Expo di Milano promuove dal 5 all'8 ottobre la seconda edizione di Borghi & Centri Storici, per valorizzare il patrimonio delle nostre migliaia di piccoli centri di inaudita bellezza e dalle molte potenzialità di turismo e sviluppo locale, oltre che di lavoro per imprese edilizie e di servizi. Sono 5800 e sono sparsi in tutto il territorio nazionale e rappresentano una risorsa capace di attrarre investitori anche dall'estero, con le loro 180mila piccole e medie imprese, 5mila prodotti tipici e 10 milioni di abitanti, oltre a essere la meta favorita del 42% dei turisti stranieri.
Davvero un patrimonio, del quale si è accorta fra l'altro l'Anci, l'associazione dei Comuni italiani, che, insieme ad altri enti pubblici e privati, sostiene l'iniziativa milanese, nel solco di una politica di promozione che si è già da anni concretizzata nel Club dei Borghi più Belli d'Italia, un ambìto sodalizio al quale aderiscono già molti piccoli centri, da Tellaro in Liguria a Montefioralle in Toscana, i quali hanno superato una selezione in base a caratteristiche precise, ottenendo così una sorta di certificazione che è un veicolo importante di sviluppo locale e turismo.
Proprio dalla Toscana è arriva oggi un'altra idea, capace di promuovere al meglio la realtà dei borghi inserendo il valore aggiunto ed attualissimo della sostenibilità. Si chiama Laboratorio Borghi Sostenibili e ha preso le mosse nella primavera di quest'anno dal castello di Montemasso, tra Bagno a Ripoli e Greve in Chianti, in provincia di Firenze.
Obiettivo del laboratorio è sperimentare la convergenza fra tradizione insediativa nel territorio italiano, a partire dalla Toscana, con l’innovazione tecnologica, tecnica e normativa e con il cambiamento culturale in atto, in riferimento ad un nuovo rapporto uomo-energia. Il gruppo di lavoro, formato dagli architetti Riccardo Stoppioni, Andrea Ilari, dal designer Andrea Sbarbati e dall’architetto Elena Mazzanti, ha la collaborazione professionale di aziende leader nei rispettivi settori di competenza.
«Il Laboratorio Borghi Sostenibili – spiega Riccardo Stoppioni - si inquadra come catalizzatore itinerante dove si incontrano e si avvicinano le conoscenze, le esperienze e le problematiche dell’abitare, dove si propone il confronto per una cultura della sostenibilità dell’abitare, magari coinvolgendo anche le scuole, passando per gli interlocutori istituzionali e coinvolgendo tutti gli attori del processo di trasformazione di un territorio: come pensare, progettare e costruire; come produrre e usare l’energia; come i progetti debbano essere 'partoriti dalla terra' e l’architetto ne sia solo la levatrice cui spetta il compito di seguire la matrice identitaria del Genius Loci, della terra che genera il luogo e ne racconta la storia».
La promozione a tutto tondo dei nostri borghi è dunque sempre più una risorsa per la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, per lo sviluppo locale, per l'occupazione. Sostenibilità ed economia possono andare a braccetto e qualificare questo piccolo grande patrimonio nazionale come centro di attrazione di un turismo responsabile.
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