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Le Origini del Calcio in mostra a Firenze: la palla è rotonda e percorre la storia dell'uomo

  • Scritto da Enrico Zoi

Galleria delle Carrozze, letteralmente sotto Palazzo Medici Riccardi, nel cuore storico di Firenze: è qui che la mostra trilingue The Origins of Football, aperta fino al 21 luglio, ci introduce nel mondo del calcio con una prospettiva diversa da quella televisiva o, peggio, scandalistica cui siamo purtroppo abituati. La sua è una visione storica, come nella tradizione del capoluogo toscano e nello spirito dell'associazione che l'ha organizzata, il Museum of Ancient Football di Firenze.

Un'esposizione non lunga, ma ricca,di immagini, di sport (vero) e di cultura, che viaggia a una media di oltre 500 visitatori al giorno, e che ha l'indubbio pregio di avvicinare al mondo del calcio anche chi pensa che si tratti solo di commercio e denaro (e la stretta attualità gli dà spesso ragione) o che in fondo tutto si risolve in ventidue persone che corrono dietro a una palla. Ed è proprio da qui, dalla palla, anzi sulla palla che la mostra The Origins of Football fonda la sua ricostruzione culturale del fenomeno calcistico e di quanto gli sta intorno. Calarsi nella bella Galleria che collega Via Cavour a Via Ginori fino al 21 luglio significa vedere il film di questa sfera magica che, rotolando dall'antichità ai giorni nostri, porta con sé non una ma mille scìe di civiltà. Cogliamo qualche fiore da questa antologia.
Il viaggio inizia con l'harpaston greco (V-VI secolo a.C.), ritratto su alcune anfore. Molto bella anche la coeva base di statua marmorea con gli atleti in azione nel gioco dell'episkyros, ancora in bilico tra rugby e calcio, documentato fin dal IX secolo a.C. e raffigurato anche in un altro monumento-tomba proveniente dal Pireo che mostra un uomo in equilibrio con una palla sulla coscia. Scopriamo poi che lo start del gioco del calcio è a Corfù, l'antica Kerkyra dove Ulisse, di ritorno da Troia, si trattenne con i Feaci, il cui re Alcinoo organizzò per lui varie esibizioni, una con i suoi due figli Laodamante e Alio, i quali presero dalle mani di un liberto una palla rossa e inscenarono una danza al cui interno c'era un'estemporanea esibizione di evoluzioni con la palla. Questo episodio, ricordato da Omero nell'ottavo libro dell'Odissea, è considerato l'incipit del gioco più caro agli dei, da cui poi si svilupperà il football.
L'harpastum ci conduce al mondo militare dei romani: era un mix di calcio, rugby, lotta e boxe, una disciplina dell'esercito, progenitore del calcio fiorentino. Accanto ad esso, la paganica, palla più leggera usata per svaghi tranquilli: forse la stessa con cui Pia (Amanda Sandrelli) gioca in Non ci resta che piangere, attirando l'attenzione di Mario (Massimo Troisi), che per parlare con lei sarà costretto a usare Saverio (Roberto Benigni) come un cavallo. Ma anche nei mosaici romani di Piazza Armerina, in Sicilia, sono raffigurate delle ragazze che giocano con la follis, altra palla leggera. La mostra prosegue con la sferistica nelle civiltà precolombiane, come gli eschimesi o i nativi americani, o nella Cina, nel Giappone, nell'Australia e nella Nuova Zelanda dell'antichità.
Si giunge pure in Piccardia e Normandia, dunque in Inghilterra, per poi ricongiungersi a quella che gli organizzatori considerano la città del calcio, naturalmente Firenze: «la chiara traccia che lega il rude allenamento del legionario romano al football dei collegiali inglesi passa attraverso il calcio fiorentino. Le modalità dell'antico gioco latino e di quello fiorentino sono pressoché identiche». La storia della palla, insomma, è nata con l'uomo: la sua continuità attraverso i secoli è assicurata da Firenze e dal calcio fiorentino, autentico fossile vivente, e dalla nascita romana della città, da cui proverrebbe, secondo i curatori, anche il proverbiale caratteraccio dei fiorentini! La mostra The Origins of Football, che si conclude con l'intero palmarès olimpico di questo sport e con alcuni cimeli della prima metà del '900, conquista anche il visitatore non addetto o avvezzo ai lavori del calcio. In occasione delle Olimpiadi 2012, l'esposizione sarà visitabile anche al Bottaccio in Grosvenor Place a Londra dal 28 luglio al 30 agosto.
Organizza il Museum of Ancient Football, espressione di Foundation for Sports History Museums, sotto il patrocinio di Fifa, Figc, Coni, International Olympic Comitee, Hellenic Ministry of Culture, Ministero Beni e Attività Culturali, Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze.

dal 21 giugno al 21 luglio 2012
Galleria delle Carrozze, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour
FIRENZE

The Origins of Football

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Ingresso libero.

Info.

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