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All or Nothing: la fotografia di Rossano B. Maniscalchi in mostra a Bagno a Ripoli (Firenze)

  • Scritto da Enrico Zoi

All or Nothing. Tutto o niente nel titolo della piccola, ma intensa mostra che il fotografo fiorentino Rossano B. Maniscalchi, avvezzo ai palcoscenici internazionali, ha allestito nella campagna intorno alla sua città natale. Siamo a Bagno a Ripoli, fra il capoluogo toscano, il Chianti e il Valdarno: la sede è Villa Olmi Resort e l'esposizione è visitabile fino al 30 settembre.

 Per trovarla, basta uscire da Firenze, cercare la riva sinistra dell'Arno nello storico Pian di Ripoli da cui passarono i soldati diretti alla battaglia di Campaldino, e, una volta raggiunta Villa Olmi, entrare, scendendo un paio di rampe di scale, in un lussuoso sottosuolo, e percorrere un corridoio illuminabile e illuminato solo artificialmente che un tempo doveva condurre alle cantine o chissà, per scoprire che le immagini di Maniscalchi sono come frecce che accompagnano verso un dove sotterraneo e un po' misterioso che lascia intendere, forse, altre porte, altri accessi.
E non è un caso che, fin dalla locandina, Maniscalchi abbia voluto, tra i tanti vip e le molte case di moda (e non solo) con le quali lavora, la testimonianza di Ray Manzarek, uno dei Doors, la mitica band di Jim Morrison il cui nome si ispirava a una frase del libro di Aldous Huxley Le porte della percezione (1954): «Se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all'uomo come realmente è, infinita». Dice il musicista di Chicago per il fotografo: «Rossano B. Maniscalchi è un artista di profondità e percezione. Porta al suo lavoro una qualità magica che puoi scorgere negli occhi dei suoi soggetti. Oggi, in un fotografo, questo è un dono raro e benvenuto».
Come in un film, quasi luci cunicolari, scorrono le sue creature: forme umane pure, nudi femminili e maschili, icone in chiaroscuro, forze luminose che agiscono all'interno e all'esterno del loro inventore, momenti che hanno cambiato la vita, celebrità e modelle come Karolína Kurková, «il privato che diventa pubblico» (per dirla con Achille Bonito Oliva), preghiere, giardini più o meno fantastici come sfondo alternati a cornici oscure per corpi che danno l'illusione della libertà, atti formalmente irriverenti, escursioni fuori della verità solo apparentemente contraddittorie con la macchina fotografica. Pochi compromessi, insomma. Tutto o niente. All or Nothing.
Una mostra per provare la sensazione, risalendo dopo il viaggio in questo underground un po' patinato, un po' no, di non sapere se le stelle che dantescamente si dovrebbero tornare a vedere usciti in superficie siano le stesse che abbiamo ammirato in questa galleria di immagini o altre che non conosciamo e magari, senza intermediari, dobbiamo provare, come Maniscalchi, a individuare nella realtà. Poi magari lo chiamiamo: se le fotografa lui vengono meglio.


Dal 27 giugno al 30 settembre 2012
Villa Olmi Resort, Via degli Olmi 4/8
FIRENZE

Rossano B. Maniscalchi - All or Nothing

Con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli
Orario: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 21
Ingresso libero

@il_trillo

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