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L'Equilibrium di Salvatore Ferragamo in mostra nel Museo di Palazzo Spini Feroni a Firenze

  • Scritto da Enrico Zoi

La nuova mostra del Museo Salvatore Ferragamo, inaugurata a giugno scorso e visitabile fino al 12 aprile del prossimo anno nella consueta sede espositiva di Palazzo Spini Feroni, si intitola sobriamente Equilibrium. Il suo punto di partenza tematico è il seguente: l'umanità è in cammino, una questione di buoni piedi e di difficile equilibrio. Quasi lapalissiano per chi agisce nel nome di colui che è universalmente noto come 'il calzolaio delle stelle'.
Rispetto alle mostre degli anni passati, felicemente barocche, quella attuale è una rassegna della linearità e dell'essenziale, come un verso scarno grazie al quale la poesia prova a cogliere l'occasione del proprio manifestarsi, che, in questo caso, si incarna nella ricerca della 'scarpa perfetta', ovvero il cuore della mission del 'vecchio' Salvatore e della sua dinastia.
A costruire il nuovo percorso, i curatori Stefania Ricci e Sergio Risaliti (che hanno collaborato con Emanuele Enria) chiamano a raccolta il consueto stuolo di grandi nomi, da Eleonora Abbagnato a Dante, da Cecil Balmond a Bernardo Buontalenti, da Antonio Canova a Edgar Degas, da Vasilij Kandinskij a Paul Klee, da Marino Marini a Henri Matisse, da Reinhold Messner a Joan Mirò, da Philippe Petit a Pablo Picasso, da Raffaello a Paul Valery e a Bill Viola, per menzionare solo una minima parte dell'eterogeneo coro dei famosi qui raccolti e armonizzati.
La mostra è bella, non c'è niente da dire. Elegante e coordinata. Chiara e interessante. Tuttavia, rispetto ai fasti delle esposizioni precedenti, è come se, con Equilibrium, l'amor di tesi avesse sacrificato sia la capacità di coinvolgere ed affascinare sia il momento irripetibile del furore della passione creativa per lasciare spazio e tempo ad una via intermedia che non riscalda i cuori. Per lo meno non più di tanto.
Certo, ci sono delle perle. La prima saletta è una di queste. Con un'evidente allusione al salto temporale che, nel 2001 di Stanley Kubrick, conduce lo spettatore dal mondo dei primati all'uomo nello spazio, troviamo in essa le immagini e i dialoghi dello sbarco del primo uomo sulla luna introdotte dalla ricostruzione della prima camminata dell'umanità, a Laetoli, in Tanzania, 3,75 milioni di anni fa. Non un 'mai visto', ma sicuramente un'installazione da vedere.
In linea le altre sale, dove è possibile ammirare diverse opere in tema dei grandi artisti citati in precedenza, tutti capolavori eccezionalmente prestati dai maggiori musei del mondo, dall’Ermitage di San Pietroburgo alle Gallerie fiorentine degli Uffizi e d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, dal Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano ai Musei D’Orsay, Rodin e des Beaux- Arts di Nantes, e da istituzioni come la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, fondazioni, gallerie e collezioni private. Tutte opere probabilmente per la prima volta riunite sotto la prospettiva dell'equilibrio, che è un merito non indifferente della mostra: la moltiplicazione degli angoli di visuale di un reale già noto è indispensabile per apprezzarlo e soprattutto tentare di comprenderlo e interpretarlo. Applausi per questo.
Abbiamo quindi assistito con interesse alla proiezione del film Equilibrium? di Francesco Fei, con interviste a Wanda Ferragamo, Philippe Petit, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self e Cecil Balmond, che ha il solo torto di essere un po' troppo lungo e verboso, benché ricco di spunti, contenuti e, anche qui, di molteplici punti di vista. Ma ci siamo letteralmente entusiasmati per l'eccezionale video di Bill Viola Inner Passage, in fortunatissimo e atemporale equilibrio tra le non allucinazioni del David Lynch di Una storia vera e il flusso di coscienza dell'Ulisse di James Joyce.
Una mostra in chiaroscuro, dunque, in attesa della prossima nuova idea.

dal 19 giugno 2014 al 12 aprile 2015
Museo Salvatore Ferragamo, Via Tornabuoni 2
FIRENZE

Equilibrium

In collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e con la Fondazione Ferragamo.
Informazioni: tel. 055.33.60.456/455. Web.

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