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[i] Missione di Pace, di Francesco Lagi

  • Scritto da Enrico Zoi

Anteprima nazionale il 19 ottobre a Firenze per il film del fiorentino Francesco Lagi Missione di pace, positivamente accolto all'ultimo Festival di Venezia. Applausi anche dal folto pubblico del Cinema Teatro Verdi.

«Il film è una commedia che parla di un argomento serio, la guerra e la pace – dice il regista – in chiave buffa e farsesca. Ambientato nel mondo militare, narra la vicenda di un gruppo di soldati in missione di pace in una zona dei Balcani in fase di assestamento dopo la guerra finita da molti anni, cercando di raccontare le contraddizioni dell'essere militare oggi in una missione di pace e del portare la pace con una divisa addosso. L'altro punto di vista è quello del pacifista. La pellicola ha più protagonisti, ma principalmente due: Silvio Orlando, che fa il capitano dell'esercito, e suo figlio pacifista, interpretato da Francesco Brandi, il quale si troverà coinvolto nelle avventure del padre per una serie di circostanze rocambolesche. Il film prova a raccontare i due mondi».

Che sensazione hai provato quando hai deciso di girare un film che racconta l'evento bellico in modo non serio?
Imbarazzo, difficoltà e moltissimo divertimento: nella scrittura e nella realizzazione. Certo, girarlo non è stato proprio automatico. Il tono del film è stato difficile da mettere a fuoco: gli argomenti sono delicati. Però ho sempre difeso il punto di vista mio e degli altri suoi autori, Umberto Contarello, Filippo Gravina e Marco Pettenello, perché mi sembra quello più interessante per fare luce su certe contraddizioni della società di oggi.

Dopo la partecipazione al film collettivo di Virzì del 2006 4-4-2 - Il gioco più bello del mondo, Missione di pace è il tuo lungometraggio di esordio.
Riuscire a realizzare un film tutto intero è stato abbastanza complesso, per me come per tutti coloro che fanno questo mestiere oggi in Italia: è quindi un primo mattoncino che metto lì e spero ne seguano altri. Non so ancora quale sarà il percorso e cerco di godermi il momento: adesso c'è Missione di pace e che la gente si diverta!

Il film, che esce nelle sale il 28 ottobre, effettivamente diverte per la leggera e arguta ponderatezza con cui affronta il tema della guerra e per l'interessante gioco anche onirico, visionario e musicale che Lagi riesce ad allestire. Tra gli attori, dopo aver sottolineato la consueta bravura e bellezza di Alba Rohrwacher (il soldato Maria Pettariello) e l'indimenticabile Che Guevara all'Ikea, impersonato da Filippo Timi, spicca il contrasto tra i bravissimi Silvio Orlando (capitano Sandro Vinciguerra) e Francesco Brandi (Giacomo Vinciguerra), nella vita zio e nipote.
Giacomo è un ragazzo estremamente problematico, ma il tutto viene trattato in maniera comica, buffa e sostanzialmente estrema, con un'evoluzione simpatica, nonostante sia inizialmente un po' antipatico. Il mio personaggio è un agguerrito pacifista, come qualcuno mi ha definito, e mio padre è un militare al comando di un'importante missione di pace. Ci ritroviamo nello stesso luogo incidentalmente e con motivazioni opposte: ognuno ha la sua missione.

Quanto del vero Francesco c'è in Giacomo?
Parecchio. Nella vita di tutti giorni ho un particolare talento, rovinare le cose belle, e Giacomo distrugge il pacifismo, lo massacra. Il regista ha applicato questa mia caratteristica personale al pacifismo, in maniera penso riuscita.

Missione di pace, di Francesco Lagi.
Con Silvio Orlando, Francesco Brandi, Alba Rohrwacher, Filippo Timi, Antonella Attili, Ivo Ban, Bugo, Mariano Pirrello, Francesco Colella, Aram Kian, Tommaso Ragno, Bozidar Smiljanic, Frank Crudele, Branko Vikich.
Commedia, durata 90 minuti. Italia 2011.

@il_trillo

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