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[i] Giancarlo Cauteruccio: a Scandicci un C.A.N.T.O. per affacciarsi sul mito

  • Scritto da Enrico Zoi

Krypton, Scandicci (Firenze): ancora una volta il mito del mondo classico e della tragedia greca, un mito che è narrazione e ricerca di una spiegazione per il presente nel passato, testimonianza, appartenenza culturale, ricerca.


C.A.N.T.O. - Visioni dal Mito, che andrà in scena in prima nazionale al Teatro Studio Krypton di Scandicci dal 22 al 27 novembre, sarà un contest di agonismo tra i linguaggi e tra le nuove possibilità della scena: un mito rivisto in chiave contemporanea e abitato da più caratteri femminili in una vocalità perpetua, resa possibile dalla digitalizzazione e dal trattamento della voce elaborato in tempo reale dal compositore Gianluca Verlingieri, un coro in cui però emerge ogni singolo canto tragico.
«La nuova produzione C.A.N.T.O. Visioni dal Mito - spiega l'ideatore e regista Giancarlo Cauteruccio - sarà un progetto sulla rivisitazione contemporanea del mito che vedrà dieci interpreti femminili, tra attrici e cantanti, in un complesso apparato audiovisuale. Un lavoro sulla vocalità come origine del mondo, in cui l’azione è affidata al canto e alla parola e in cui viene affrontata, ricorrendo alla potenza del mito, una problematica contemporanea, quella femminile, che oggi vive un momento di profonda criticità».

A dicembre tornerà Zoom Teatro: quali i contenuti e le novità di quest'anno?
Dal 2 all’11 dicembre prende vita la VI edizione dello Zoom Festival, intitolato quest’anno Giovin’Astri. Dedicato alle nuove generazioni dell'arte, il festival invaderà la città utilizzando, oltre al Teatro Studio, vari luoghi urbani. Giovin’Astri è il titolo che ho voluto dare per sottolineare i grandi movimenti giovanili del mondo che reagiscono allo stato delle cose attraverso i nuovi strumenti di comunicazione e rappresentano, evidentemente, gli astri nascenti del futuro. Molti gli artisti presenti per mettere in evidenza le loro opere che in questa edizione spaziano dal teatro alla performance, dall’installazione al video e alla danza, tutti artisti giovanissimi provenienti da diverse città italiane. Il festival avrà un’apertura particolare affidata ad un gruppo di giovani detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano con un progetto intitolato Odissea ovvero storia di Ulisse, immigrato clandestino.

Dati i tempi, come è stato possibile partire comunque con la stagione teatrale?
Sono sempre stato convinto che i progetti per essere realizzati hanno bisogno di necessità e volontà. La Compagnia Krypton, da sempre, pur in assenza di risorse, è riuscita a mettere in piedi progetti importanti e anche questa volta, nonostante la crisi che ci attanaglia, il Teatro Studio farà la sua parte nel panorama culturale della Toscana. Credo che le questioni finanziarie riguardino di più chi in questi anni ha avuto grandi sostegni e non chi come noi si è abituato a tenere alto il livello da sempre con pochissime risorse.

Cosa accadrà al teatro studio nel 2012 prima della fine del mondo?
Con il 2012 la residenza di Krypton al Teatro Studio arriva al suo ventunesimo anno e, dunque, ad una nuova fase di lavoro che, pur mantenendo le peculiarità progettuali, affronta due grandi questioni. La prima è la costituzione di un Centro Nazionale per l’Alta Formazione Artistica legata ai processi produttivi, la seconda si riferisce alla concretizzazione di un percorso che metta in stretta relazione il mondo delle arti visive e quello del teatro.

Qual è il tuo spettacolo cui sei più affezionato e quale la tua idea artistica più innovativa?
Non esiste uno spettacolo al quale sono affezionato, in quanto l’unico spettacolo che potrei citare è quello che non ho ancora realizzato. Quando un artista arriva al compimento di un’opera, questa svanisce per proiettare il pensiero e il desiderio verso un nuovo traguardo.

Come si è modificata nel tempo la tua idea di teatro?
Sono anni che provo a modificare la mia idea di teatro ma credo di non esserci mai riuscito. Forse bisogna prendere atto che così come il grande scrittore riesce a scrivere un solo libro e il pittore ripete sempre la stessa opera, forse anche il regista continua a fare sempre lo stesso spettacolo anche se le modalità e i segni possono sembrare diversi.

Un sogno nel cassetto?
Abbandonare il teatro e dedicarmi alla cucina.


22 – 27 novembre 2011
Teatro Studio Krypton
SCANDICCI (FI)

C.A.N.T.O. - Visioni dal Mito
prima nazionale

Ideazione e regia: Giancarlo Cauteruccio. Musiche originali: Gianluca Verlingieri. Costumi: Massimo Bevilacqua. Direzione del canto: Monica Benvenuti. Ricerca dei testi: Pier Luigi Berdondini. Elaborazione delle immagini: Alessio Bianciardi. Progetto audio: Marco Cardone. Scene e luci: Loris Giancola.
Con: attrici Elena D’Anna, Rosalba Di Girolamo, Teresa Fallai, Alessia Innocenti, Laura Marchianò; cantanti Deborah Carcasci, Maria Elena Romanazzi, Hitomi Ohki, Elisa Prosperi e Monica Benvenuti.

@il_trillo

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