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L'inno di "M'illumino di meno" a Caterpillar è firmato Naif Hérin

  • Scritto da Elena Meynet

Può capitare: la cantautrice valdostana ribelle per eccellenza, Christine "Naif" Hérin questa volta ha fatto bene i compiti, anche se è già pronta a ripartire, treccine rasta al vento. Il programma radiofonico di Rai Radio2 "Caterpillar", di cui Naif è un po' figlia adottiva, ha lanciato il concorso per comporre il migliore inno della campagna "M'illumino di meno" e lei l'ha vinto. «Mi sono divertita tantissimo - racconta la cantautrice dal suo rifugio lavorativo di Milano, in un raro attimo di pausa - Mi è andata di fortuna, perché avevo scritto la canzone ma non l'avevo imparata. Quando è toccato a me, mi sono trovata da sola, così mi sono fatta aiutare dai conduttori, Massimo Cirri e Filippo Solibello, che mi hanno accompagnata in modo molto alternativo». Più di cento partecipanti, l'obbligo di rispettare diverse regole, dal ritornello entro il primo minuto alle informazioni precise da trasmettere: nulla ha trattenuto Naif che, in perfetto stile "Goutes-moi", il singolo che ha fatto innamorare la Francia, ha snocciolato quel che c'era da dire, giocando con il ritmo e le abitudini di tutti i giorni. «C'era di tutto, artisti della scena semi professionale o amatoriale - continua Naif - persino un conservatorio intero con cantanti lirici. La cosa difficile di Caterpillar è trovare la maniera più intelligente e ironica possibile per comunicare, ho scelto di dire cose anche buffe che poi uno si ricorda. Ho cucito la canzone addosso a Caterpillar, raccontando i contenuti come in un bugiardino da medicinale ma cercando di avere anche un occhio femmilile a riguardo: ci ho messo un po' d'amore».
Il tre febbraio Naif tornerà nella Saison culturelle valdostana, con un concerto dedicato al confronto fra la musica italiana e francese: per l'occasione, richiama la sua band del 2005, altra occasione in cui fu sul palco del teatro Giacosa di Aosta, ma questa volta sarà al fianco di Paola Turci, l'amica ed estimatrice con cui ha iniziato un'avventura musicale dopo i riconoscimenti a "Musicultura" e il concerto finale allo sferisterio di Macerata.
«In questi anni il mio percorso ha preso strade che forse non avevo previsto - racconta la cantautrice valdostana - ho pensato che poteva essere un'idea carina ripropormi in una chiave in cui collego la mia band del 2005 con quella di oggi, Federico Marchetti e Stefano Blanc ma anche Momo e Manouche».
In tanti si sono già prenotati per il concerto e si sposteranno da parti diverse d'Italia per la serata: «Abbiamo cercato di pensare a tutti - aggiunge - e così dopo il concerto continueremo la serata al Vineria, in via Trottechien, per stare ancora un po' assieme e fare musica».
Poi ci sarà l'avventura di un anno tutto da costruire, attorno a pochi punti saldi: «Prima di tutto mi sono presa l'impegno di viaggiare almeno tre settimane o un mese - annuncia - Berlino, Londra, Barcellona... devo decidere. Intanto fra maggio e settembre sarò coinvolta in un progetto live nel centro-sud Italia. Mi hanno chiamata per portere un po' del mio repertorio e la canzone anarchica di cantautori particolari della cultura musicale italiana. Mi hanno detto che sono la persona giusta per rappresentare musica pop italiana fuori dagli schemi: a pensarci bene, potrebbero anche aver ragione».
Il "Festival di Sanremo" sarà per Naif uno show da guardare in televisione: «Ci sono artisti che mi daranno gioia alle orecchie e al cuore - commenta - Purtroppo quest'anno hanno inserito questa regola del limite dei 29 anni che, anche solo l'anno scorso, avrebbe tagliato fuori un vero fenomeno come Raphael Gualazzi. Poi sappiamo già che Sanremo si sposa con le case discografiche e per gli indipendenti non c'è spazio, un vero peccato».
Una scelta di canzoni, solo 20, con Paola Turci per il concerto alla Saison e poi la prospettiva di un nuovo singolo francese per l'autunno, dopo le elezioni: «quest'anno la cosa prenderà una piega più di ricerca, non sento il bisogno di produrre un altro disco, ma non si può dire».

@il_trillo

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