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San Giorgio di Mantova Fantasy 2012: il sogno del presidente Fantini è avere la Rowling

  • Scritto da Enrico Zoi

Mantova, 9 e 10 giugno 2012: torna il San Giorgio di Mantova Fantasy, festival nazionale di letteratura fantasy, organizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale. Ne è ideatore e presidente Mauro Fantini, scrittore di libri fantasy per ragazzi e di thriller per adulti, editor della collana Crime di Linee Infinite e direttore di Linee Infinite Magazine.

Fantini, come nasce il Festival?
La storia del San Giorgio di Mantova Fantasy è nata per caso nel 2009 parlando con il libraio della Mondolibri di Mantova. Avevamo pensato di dedicare un festival al fantasy, ma che avesse come obiettivo il libro. Inoltre volevamo creare qualcosa che mettesse in risalto i giovani autori esordienti ed emergenti e le piccole case editrici non a pagamento. In seguito, ho portato il Festival a San Giorgio (la prima edizione del 2010 si è svolta a Modena). Grazie all’amministrazione comunale che mi ha sostenuto in pieno, siamo riusciti a creare un evento straordinario e dopo il successo dell’anno scorso abbiamo deciso di raddoppiarlo portandolo a due giorni interi.

Le novità dell'edizione 2012?
Tantissime. Prima fra tutte i premi letterari che abbiamo portato qui. Uno in particolare, Scritti di Scuola, ideato in collaborazione con la casa editrice Domino e con gli incipit dei racconti scritti dall’autrice Antonia Romagnoli, è un concorso nazionale indetto per le scuole primarie e secondarie. Poi avremo i premi che ogni autore fantasy spera di vincere: Premio Cittadella, Premio Magia Urbaba e Premio Prêt-à-porter, indetti dall’associazione Sogni nel cassetto, fondata dall’autrice Fabiana Redivo. Inoltre, quest’anno abbiamo voluto dare più spazio ai bravissimi illustratori con due sale intere dedicate all'esposizione dei loro lavori e concedere l’auditorium non solo agli ospiti d’onore, ma anche agli autori alla loro prima esperienza letteraria. Infine tanti spazi per i più piccoli.

Quanto ha inciso negli anni il festival nella realtà fantasy italiana?
Sicuramente ha inciso molto. Mi viene in mente un episodio importantissimo, di cui vado fiero. L’anno scorso si sono presentate al festival in qualità di visitatrici due ragazze mantovane. Avevano con sé il loro manoscritto fantasy. Non sapevano nulla di editoria e così hanno ascoltato tutte le varie presentazioni. Alla fine della giornata hanno consegnato il loro manoscritto ad un paio di editori. Ebbene, quest’anno le due ragazze non parteciperanno come visitatrici, bensì come autrici. Elisabetta Tadiello ed Elena Bertani infatti hanno pubblicato il loro libro con Linee Infinite (editore presente all’evento ) e lo presenteranno proprio al San Giorgio di Mantova Fantasy 2012. Il titolo è Il sangue della luna. Posso affermare quindi che questo festival è servito e serve tutt’oggi a divulgare la letteratura fantasy. Infine direi che i dati di vendita dello scorso anno sono stati molto positivi: la gente apprezza questo tipo di evento.

Situazione del romanzo fantasy in Italia e nel mondo. Quanti sono i lettori?
Nel mondo tantissimi. I tre Paesi maggiori sono sicuramente gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Germania. L’Italia è ancora agli inizi, ma il genere, con tutti i suoi sottogeneri, si sta espandendo a macchia d’olio. Non è un caso infatti che i manoscritti che arrivano agli editori siano per la maggior parte fantasy, né che il cinema si affacci sempre di più a questo genere, né che le grosse case editrici stiano pubblicando un numero crescente di libri fantasy. Siamo ancora indietro, ma con il tempo arriveremo a far conoscere il fantasy ad un sacco di persone.

Che incidenza percentuale ha questa editoria nel panorama italiano?
Il rapporto è ancora a sfavore del fantasy. A parte qualche titolo che ha venduto parecchie migliaia di copie (vedi George Martin e Licia Troisi) direi che ancora, su 10 libri venduti nelle librerie, solo 2 sono di fantasy. Ma la cosa è destinata a cambiare. L’importante è che il fantasy sia sempre di qualità e non commerciale alla Twilight. C’è bisogno di sostanza in un libro fantasy. Molti si approcciano al genere perché va di moda, ma secondo me sbagliano. Se io voglio scrivere fantasy classico, per esempio, devo avere ben chiaro cosa sia il fantasy classico. Non so se mi spiego.

I suoi autori fantasy preferiti?
John R.R. Tolkien primo fra tutti. Senza di lui oggi non scriverei fantasy. A seguire direi Joanne K. Rowling, subito dopo Clive S. Lewis e infine George Martin.

Un sogno nel cassetto per il festival.
Avere un giorno come ospite d’onore la Rowling. So che lei non partecipa a nessun evento, ma se io riuscissi a legare la sua partecipazione con qualcosa di umanitario, forse… A queste cose tiene molto, e anch’io. Vorrei poi riuscire nelle prossime edizioni a unire il San Giorgio di Mantova Fantasy ad alcuni progetti che mi stanno molto a cuore. Parlo per esempio di costruire un pozzo in Tanzania (Associazione Agata Smeralda) o di aiutare l’associazione Gighessa, sempre per l’Africa, facendo pagare una sorta di biglietto d’ingresso di 2 euro, da devolvere tutto per tali progetti. Questo sarebbe un modo per rendere la letteratura fantasy ancora più utile. L’altro sogno è che un giorno, uno degli scrittori esordienti o emergenti che hanno partecipato al festival diventi un grande autore affermato, vendendo milioni di copie, e che il trampolino di lancio del suo successo sia stato proprio un evento come il San Giorgio di Mantova Fantasy.


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