A+ A A-

David Riondino: Gnicche, il Billy Kid dell'Aretino, si aggira ancora tra le ville del Chianti

  • Scritto da Enrico Zoi

David Riondino mette in scena il banditismo toscano domenica 7 ottobre alle 16.30. Lo fa vestendo, insieme a Mauro Chechi, i panni del poeta in ottava rima e portando lo spettacolo Delitti, arresto e morte di Federigo Bobini detto “Gnicche”, dedicato al famigerato fuorilegge aretino. La performance è il secondo appuntamento autunnale della rassegna Viae Musicae – Suoni e parole da sipari inattesi, che per l'occasione occupa la bella Villa di Poggio Casciano, a Bagno a Ripoli (Firenze).

Cosa c'è di nuovo?
Quella di Gnicche è un'epopea interessante, un poemetto scritto a fine '800 da Giovanni Fantoni, un poeta pressoché anonimo, un versificatore contadino che racconta, in una quarantina di ottave dentro la tradizione del racconto epico e popolare, la storia di un bandito con tratti simili a quelli di Billy Kid. Un giovane ribelle che sfida con esiti anche plateali l'ordine costituito, la giustizia e la morale, e ha una certa sfrontatezza spettacolare, come quando si veste da donna e, mentre tutti lo cercano, partecipa a un ballo pubblico in abiti femminili beffando chi gli sta alle costole. O come quando, elegantemente vestito, si presenta a un caffè a Montecatini, discutendo da sindaco fra sindaci e dicendo che lui fa pagare le tasse ai ricchi e dà i soldi ai poveri. O ancora quando, in punto di morte, regala un orologio al carabiniere che gli ha sparato. Insomma, è un po' un gradasso gentiluomo: un assassino e un ladro, ma con toni da principe, per lo meno nella sua visione. La sua è una delle novelle in versi rimaste memorizzate a lungo nella tradizione popolare, insieme alla Pia de' Tolomei che mia nonna sapeva a memoria: sono ancora diversi i contadini che sanno a mente la storia di Gnicche. Noi la cantiamo intonandola sulla chitarra sulla melodia tipica del racconto contadino, quella dell'ottava: un'esecuzione da cantastorie, senza far finta di essere antichi contadini.

Altri progetti di questo periodo?
Sto lavorando alla promozione del libro Il Trombettiere, con oltre duecento tavole illustrate da Milo Manara, una ballata con molti disegni, un poemetto sul trombettiere del generale Custer, che fu l'unico a salvarsi da Little Big Horn in quanto impegnato a recapitare l'ultimo messaggio di richiesta di rinforzi. Noi l'abbiamo raccontato non tanto come testimone, ma da musicista, uno dei tanti musicisti anonimi che viaggiavano tra Europa e America. Il suo nome era Giovanni Martini e andò poi con Giuseppe Garibaldi: un bell'esempio di vagabondo musicale!

Da uomo di spettacolo, che si può fare per salvarsi con questa crisi?
Noi andiamo in scena cantando Gnicche: le forme di spettacolo meno costose e più semplici resistono. Perciò si può immaginare che avremo più compagnie che si basano sulla capacità di stare in scena piuttosto che sugli effetti speciali e sulle luci. Il che non è poco: nella recessione ci saranno molte esperienze interessanti. Se soldi non ce ne sono, il denaro si concentrerà su alcune persone con pochi spettacoli scintillanti. La forbice ci sarà anche in teatro: grandi opere da una parte e intelligenti e talentuosi artisti che vanno su tavole sgangherate dall'altra. Auguri a tutti!

7 ottobre 2012, ore 16.30
Villa di Poggio Casciano, Via di Poggio Casciano
BAGNO A RIPOLI (FI)

Viae Musicae – Suoni e parole da sipari inattesi (maggio-ottobre 2012)

David Riondino, Mauro Chechi – Poeti in ottava rima
Delitti, arresto e morte di Federigo Bobini detto “Gnicche”, poema in ottava rima dedicato al famigerato bandito aretino.
Visita alla fattoria, al parco monumentale e alle antiche cantine.
Merenda dei vignaioli offerta dalla Sezione Soci Coop di Bagno a Ripoli.

Informazioni: tel.320.43.17.644

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".