A+ A A-

Lumière: Mariella Nava in acustico e i Cuori matti di Marco Predieri

  • Scritto da Enrico Zoi

Il Teatro Lumière di Firenze presenta la stagione 2013/2014 con un pacchetto di dodici titoli armonizzati fra loro dalla contemporaneità nei temi affrontati e negli autori, quasi tutti italiani e tutti viventi. Lo spazio, sotto la tradizionale direzione artistica di Marco Predieri, si predispone alla partenza autunnale sulla spinta di un dato di quantità e qualità da non sottovalutare: il Lumière è infatti ormai tra le prime posizioni per media di spettatori nella classifica delle sale toscane con capienza inferiore a 300 spettatori. Questo grazie agli ottimi numeri del 2012/2013: con 196 posti a disposizione, ha infatti registrato 5500 spettatori totali (+ 500 rispetto all'anno prima), 112 abbonati (+ 35), 152 media di spettatori per replica (+50). Insomma, i conti tornano.

Predieri, cosa scegli da questa bella dozzina di spettacoli che compongono il cartellone del Lumière?
Ho imbarazzo a prediligere un titolo piuttosto che un altro, comunque ci provo. Mariella Nava in acustico non sarà un semplice concerto, ma vedrà la presenza di attori ospiti (diversi per ogni tappa del tour) che insieme a lei ripercorreranno alcuni aneddoti legati alla sua carriera e alla musica leggera italiana, oltre a interpretare testi scritti da Mariella. Ovviamente centrale sarà comunque la musica, ma la scaletta cambierà, interagendo anche con il pubblico, così ogni serata sarà praticamente un appuntamento unico. Con Non c'è due senza te, di Toni Fornari, potremo vedere all'opera insieme i figli d'arte Marco Morandi e Carlotta Proietti. Il concerto comico Troppe arie è un virtuosismo straordinario, in cui il talento musicale, l'inventiva e la comicità degli interpreti danno vita a uno spettacolo originale, capace di stupire e conquistare: è più facile vederlo che descriverlo! Michele La Ginestra, poi, è un appuntamento ormai imprescindibile per il Lumière! Michela Andreozzi arriverà con la nuova produzione in prima nazionale e ha proprio scelto il nostro spazio per il suo debutto, grazie al rapporto che si è venuto a creare negli ultimi due anni tra lei e tutti noi. Anche lo spettacolo di Ennio Coltorti Colpo basso debutta in prima nazionale al Lumière. Paola Quattrini è una presenza preziosa: con lo spettacolo che ha visto l'ultima regia di Pietro Garinei per il Sistina nel 2006 e con le musiche originali di Armando Trovajoli, direi che è un appuntamento da sottolineare. La stranissima coppia, con Diego Ruiz e Milena Miconi, ha replicato a Roma la scorsa stagione per tre mesi consecutivi tutte le sere: un caso più unico che raro! Valjean, ispirato ai Miserabili di Victor Hugo, è un grande musical nazionale, una produzione che normalmente vedresti in scena in teatri ben più grandi e importanti del Lumière, quindi è un ulteriore motivo di orgoglio in questo cartellone.
E poi il 31 gennaio ci sarà il tuo Cuori matti, con Manuelita Baylon, Eleonora Cappelletti e tu stesso. Come arrivi anche alla scrittura drammaturgica?
Oltre che attore e 'teatrante' sono giornalista, scrivere fa comunque parte di me, ma finora, almeno pubblicamente, non mi ero mai spinto molto più in là dei miei articoli o di qualche poesia e racconto. Certo, in vita mia ho scritto moltissime lettere, sopratutto d'amore, ma chi non lo ha fatto da innamorato? Però per il teatro qualcosa di originale non lo avevo mai creato, tutt'al più mi ero limitato a riadattare o reimpostare dialoghi in opere scritte da altri. In molti, amici e colleghi, però mi sollecitavano a fare un passo ulteriore. Alla fine c'è voluta una lei piuttosto ricorrente nella mia vita per sbloccare la vena creativa. Di più non posso dire, se non che una serie di fatti e incontri coincidenti mi hanno dato finalmente lo spunto per una trama e dei personaggi che potessero funzionare. Questo era infatti lo scoglio più delicato, la storia da raccontare, poi i dialoghi sono venuti da soli, anche perché con le parole sono sempre andato d'accordo. Ho scritto Cuori matti praticamente in cinque giorni e, appena terminato, per altri tre/quattro giorni ho persino scritto un'altra commedia, Malizioso interludio, che spero e credo possa vedere presto la luce sul palco. Insomma, sono dovuto arrivare alla soglia dei 36 anni per scrivere di getto due lavori per il teatro, anche se a dire il vero un precedente c'è, ma non lo reputo molto riuscito, infatti è rimasto chiuso in un cassetto: chissà, forse ora potrò rimettere le mani anche su quel soggetto di qualche anno fa!
Che genere è Cuori matti?
Una commedia brillante, a tratti agrodolce, con qualche piccolo colpo di scena, dove i personaggi vanno oltre le apparenze. Dietro come si presentano o sono presentati infatti ci sono storie personali più complesse che saranno loro stessi a svelare. Ovviamente nel testo ci sono tratti fortemente autobiografici, altri invece di pura fantasia o presi in prestito e rielaborati da storie e vicende cui ho assistito. Ho cercato di raccontare il tutto con umanità e leggerezza, per divertire e insieme offrire qualche piccolo spunto di riflessione. Ci sono momenti molto comici e altri un po' più introspettivi.
Messaggi?
Due: ciascuno attraverso le proprie scelte è artefice del suo destino, anche davanti all'imprevedibilità della vita; e non dare mai per scontate le persone che incontriamo o che fanno parte della nostra quotidianità, perché dietro a ciò che di loro è palese o sembra tale c'è tutto un mondo di sentimenti ed esperienze che aspetta solo di essere scoperto.
Info.


@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".