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[r] Riccardo Massai: Le Baccanti di Euripide al Bargello e un laboratorio per giovani attori ad Antella

  • Scritto da Enrico Zoi

Riccardo Massai, attore e regista fiorentino, direttore artistico del Teatro di Antella, affronta l'intervallo estivo fra le due stagioni invernali con uno sguardo a 360° tra evoluzioni di produzioni di qualche anno fa e nuovi progetti per l'anno che verrà, denso di incognite ma conseguentemente anche di sfide artistiche e culturali.

Pausa estiva, ma è poi vero?
Pausa necessaria. L'intensa stagione passata si è avvicendata fra la realizzazione di progetti importanti (come Lì, ma dove come, con un grande Giovanni Crippa) o la sconfitta per i mancati finanziamenti della Regione Toscana (che ha portato all'annullamento della nuova produzione) e il successivo scontro mediatico; infine, oltre ad aver continuato la collaborazione a fianco del Maestro Luca Ronconi su Panico di Rafael Spregelburd al Piccolo Teatro di Milano e su Pornografia di Witold Gombrowicz al Festival dei Due Mondi di Spoleto, non dimentico la mia esperienza come attore alla Biennale della musica contemporanea di Zagabria per la prima del monodramma giocoso in musica de L'Imbalsamatore di Giorgio Battistelli, con la direzione di Marco Angius: prima dell'agognata pausa estiva, non mi sono però fatto mancare il nuovo allestimento delle Baccanti di Euripide.


Che stai portando in tour per l'Italia anche come attore: Sirmione, Equi Terme, quindi al Bargello di Firenze: quando inizia la tua storia con questo classico del teatro greco e come si evolve la tua versione nel corso degli anni?
È uno spettacolo prodotto da Archétipo al Teatro Comunale di Antella nel 2006, con la partecipazione dell'indiscussa musa della voce Gabriella Bartolomei e i costumi di Lietta Cavalli, sorella del grande stilista. Nel riaffrontare questo classico (anche se sono rimasto contento e sorpreso del non invecchiamento dello spettacolo come allora l'avevo concepito), mi sono accorto che alcune parti del precedente allestimento non erano state adeguatamente approfondite, erano come congelate. Riprendere in mano Baccanti ha permesso di dare nuova vita a tali sezioni e di riaffrontare il lavoro nel complesso sotto una nuova veste. A Sirmione, nella splendida location del sito archeologico delle Grotte di Catullo, il pubblico ci ha confessato, a chiusura di replica, che in alcuni momenti è stato come se avesse assistito a uno spettacolo dell'antica Grecia. Ciò per me è stato di grande soddisfazione, perché il lavoro fatto sui cori è stato proprio in questa direzione: aveva l'intento di ricreare in modo contemporaneo suggestioni musicali e corali dell'antica tragedia classica.

La tua definizione di classico applicata al teatro.
Per classico intendo un testo che, oltre ad affrontare temi eterni all'uomo, continua dopo un tempo considerevole a 'contemporaneizzarsi' (passatemi il termine) incessantemente. È classico un testo che ha ancora da insegnare, da scuotere, da generare, pur essendo stato scritto prima di noi: in particolare questi classici avevano già detto molto sull'uomo, con parole che dividono e smarriscono, ma sono pezzi di marmo capaci ancora di essere scolpiti per forgiare nuove forme senza perdere la loro intatta intensità iniziale. Così pure la loro messa in scena permette di far emergere echi remoti da confrontare con ritmi moderni e significati attuali, creando cortocircuiti emozionanti.

Cosa stai preparando per la prossima stagione al Teatro di Antella?
In verità le difficoltà economiche e la non sicurezza di alcuni finanziamenti non hanno permesso di programmare ancora niente di sicuro; l'unica certezza è che, non avendone ancora nessuna di tipo economico, per la prossima stagione saremmo costretti a iniziare molto in ritardo, cominciando a programmare soltanto dopo il rientro a settembre, con il relativo slittamento della stagione.

E tu?
Il 25 e 26 ottobre sarò al Piccolo Teatro Studio di Milano come attore, proprio nell'opera l'Imbalsamatore del Maestro Battistelli presentata a Zagabria.

Tramite la tua associazione Archetipo e in tutta la tua attività, sei sempre stato molto attento alle nuove leve. Come si lavora con i giovani attori?
Forse sulla nuova stagione questo posso dire: comunque vadano le cose, credendo nelle nuove leve, intendo aprire un laboratorio permanente indirizzato particolarmente ai giovani, ma aperto anche a tutti coloro che avranno voglia di confrontarsi seriamente e completamente con il lavoro teatrale. Intendo infatti costituire un gruppo di lavoro che consideri il teatro una necessità , dove, al di là del riconoscimento pubblico, la partecipazione diventi conferma che il lavoro quotidiano nel teatro è una delle poche cose che riusciamo a combinare bene nella vita: perché quasi nati a quello. Forse i giovani ancora riescono a credere in questo sogno e ti contraccambiano con altrettanta speranza e voglia di crederci, che è già ricompensa alla dedizione completa, naturale conseguenza per chi intende il teatro come un bisogno primario.

Un sogno nel cassetto?
Proprio questo: trovare collaboratori con cui sia possibile scambiare e far crescere tale esigenza, compagni con i quali riconoscere questa necessità. È anche un'altra definizione del 'classico': a teatro, nell'antica Grecia, le donne partorivano assistendo alle rappresentazioni, o il pubblico si immedesimava a tal punto da riconoscersi partecipando, un po' come oggi avviene negli stadi. Questo sarebbe il mio sogno: non pretendere che il pubblico attuale possa subire catarsi assistendo ad uno spettacolo come a quei mitici tempi, ma che chi lo fa, il teatro, almeno sì. E possa essere contagioso.

5, 6 e 7 settembre 2013, ore 21,15
Estate al Bargello
FIRENZE

Archètipo - Le Baccanti di Euripide (nuovo allestimento)

Traduzione Cesare Molinari
Con Riccardo Massai, Sabina Cesaroni, Elena D’Anna, Rosanna Gentili, Alessia Innocenti, Enzo Lenzetti, Samuel Osman, Bianca Papafava, Chiara Renzi, Simone Rovida, Stefania Stefanin.
Architetture tessili e costumi: Lietta Cavalli.
Coro vocalico a cura di Gabriella Bartolomei
Musiche originali: Jonathan Faralli.
Regia: Riccardo Massai.


Informaziomi: tel.055.2388606. Prevendite: Circuito Box Office: tel.055.210804, .

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