A+ A A-

Guendalina Tambellini: 'Mi sento attrice, ma la scrittura mi appassiona e mi fa stare bene'

  • Scritto da Enrico Zoi
Guendalina TambelliniGuendalina Tambellini, divisa tra la Lucca dei suoi natali e la Roma dove vive, è attrice di cinema (La bella società, La ballata dei precari), teatro (Gianburrasca il musical, Bertolt Brecht) e televisione (Carabinieri 5, I Cesaroni 2), doppiatrice e, da qualche anno, anche scrittrice. Del 2014 è 'Il senso delle nuvole', romanzo a molte mani: dicci tutto ciò che dobbiamo sapere su questo libro e sul Collettivo Idra!
Il Senso delle Nuvole, pubblicato da Edizioni Ensemble, è la storia di Olivia, una giovane ragazza che si affaccia alla vita, una ventenne alla scoperta di se stessa e del mondo, che inizia un viaggio, un’avventura con il suo migliore amico e con un camper, convivendo con la sindrome di Tourette. Il Collettivo Idra è formato da diversi scrittori, tanti singoli che propongono, promuovono e diffondono l’amore per la scrittura! Una bella famiglia! Jonathan Arpetti mi ha coinvolto in questa esperienza di scrittura a più mani e io, da incosciente quale sono, mi ci sono buttata. Il lavoro è stato svolto con molto impegno da parte di ognuna di noi (siamo tutte donne): proporre idee, mantenere lo stesso registro stilistico, studiare la sindrome di Tourette, far accettare le idee all'intero gruppo non è stato per niente semplice, ma in questo Jonathan ci ha molto aiutato! Eh sì, ha avuto il suo bel gran da fare!

Anche la tua esperienza letteraria precedente era un libro collettivo.
Sì, e mi ci aveva coinvolto sempre Arpetti! Il libro era Lavoricidi Italiani, pubblicato nell'ottobre del 2012 da Miraggi: un romanzo cooperativo, formato da diversi racconti collegati tra loro. Al centro di quel volume, come si evince dal titolo, era il lavoro, con i suoi sogni, le attese, le aspirazioni e la dura realtà, che offrono una visione a 360 gradi del mondo occupazionale oggi in Italia, uno spaccato di vita con i suoi lati negativi e positivi! Un’esperienza diversa rispetto alla scrittura del Senso delle Nuvole. Lavoricidi Italiani è stata la mia prima vera esperienza come scrittrice. Trovo la scrittura cooperativa molto positiva, mi fa sentire protetta; rapportarmi con scrittori già affermati e con diverse pubblicazioni all’attivo, non è solo stimolante ma è anche una fonte di crescita e confronto per me, che, tutto sommato, sono ancora agli inizi da questo punto di vista.

Dai libri scritti a quelli letti: cosa tieni sul comodino?
Sul mio comodino c’è di tutto perché mi piace leggere di tutto. Vado molto a periodi: ora sto leggendo un libro sulla vita di Anna Magnani! Attrice strepitosa!

In quale veste ti riconosci di più tra recitazione e scrittura?
Decisamente la recitazione. La definizione 'scrittrice' mi imbarazza, anche se la scrittura mi prende sempre di più e mi fa stare bene. Quando scrivo riesco a staccarmi da tutto, proprio come quando interpreto un personaggio, quindi chissà: al momento le due cose si intrecciano piacevolmente.

Lavori in corso e progetti.
Progetti tantissimi. Al momento sto lavorando come voice over e al doppiaggio di un film e un documentario, poi mi sto preparando per il prossimo spettacolo teatrale, Temple Grandin: il mondo ha bisogno di tutti i tipi di menti, sulla sindrome di Asperger (che fa parte dello spettro autistico), della quale si parla ancora troppo poco. Abbiamo debuttato con successo la scorsa stagione e faremo una ripresa sia in questa che nella prossima. Infine ho terminato da poco alcuni spettacoli sulla Giornata della Memoria e sul ricordo delle Foibe per gli studenti delle scuole del Lazio e della Toscana, finanziati dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Un sogno nel cassetto?
Uno? Tantissimi, sono sempre in movimento! Ma se devo essere sintetica, direi senza ombra di dubbio: essere felice!

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".