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[i] 'Toccata e fuga' di Enrico Ruggeri a Saint-Vincent: 'qui si sta sempre bene'

  • Scritto da Angelo Musumarra

Enrico Ruggeri durante il concerto di Saint-Vincent 19 agosto 2006
Centro congressi del Grand Hôtel Billia
Saint-Vincent

Enrico Ruggeri è tornato in Valle d'Aosta con piacere: non teneva un concerto dal 21 febbraio del 2004, dove era stato invitato per la 'Saison Culturelle'. Nella serata di sabato 19 agosto il cantautore milanese si è esibito nella 'Sala Gran Paradiso' del 'Centro congressi del Grand Hôtel Billia' di Saint-Vincent per un concerto organizzato dal 'Casinò De La Vallée' all'interno del 'Forfait di Agosto' riservato alla clientela: «per me che arrivo da Milano - racconta - Saint-Vincent è sempre un bellissimo posto: si mangia bene e si sta bene. Io non sono un grande giocatore ma quando sono qui sto molto bene».

Nonostante il concerto, iniziato con 'Rien ne va plus', sia stato organizzato in 'versione ridotta', non sono mancate la canzoni più amate dal grande pubblico tra cui 'Gli occhi del musicista', 'Perduto amore', 'Il mare d'inverno', 'Quello che le donne non dicono', 'Primavera a Sarajevo' e 'Quante vite avrei voluto' per concludere con la storica 'Contessa'.
Un momento del concerto al centro congressi del 'Billia'Dopo venticinque anni di carriera è effettivamente difficile scegliere cosa proporre, come è successo recentemente per 'Cuore, muscoli e cervello', la tripla raccolta pubblicata all'inizio dell'estate: «dovendo mettere insieme ventitre dischi ho optato per questo criterio tematico - spiega Ruggeri, prima del concerto - avendo già intitolato degli album con due parole, come ad esempio 'Fango e stelle', 'Il falco e il gabbiano' e 'Amore e guerra', ho voluto giocare usandone questa volta tre, una per disco e quindi questo ha semplificato le cose. Ho quindi iniziato a raccogliere canzoni delicate, altre rockeggianti e quelle che avessero un testo che fa pensare e, scremandole, si è arrivati alle 45 della raccolta, ribadendo queste mie caratteristiche anche con i tre inediti 'Fiore della strada', 'La guerra dei poveri' e 'La Ruota gira', molto diverse tra loro ma in sintonia con il disco».
Silvio Crippa, il vostro giornalista ed Enrico Ruggeri durante il 'solito' rituale degli autografiNella passata stagione televisiva Enrico Ruggeri ha debuttato in televisione, il 5 dicembre 2005, con la conduzione del programma 'Il Bivio', che, su 'Italia Uno', in poche settimane ha raggiunto clamorosi record di ascolti: «è andato sicuramente bene - continua - abbiamo dimostrato che si può fare buona televisione conciliando pubblico, critica e buon gusto e nel 2007 dovremmo farne un'altra serie. Dopotutto non ho fatto altro che estendere il 'range' di cantautore: ho ascoltato delle storie, così come faccio quando scrivo delle canzoni, e poi ho cercato di renderle spettacolari e poetiche per cui non è stato difficilissimo».
Più critiche invece le considerazioni in materia di musica digitale: «lo sapete, io sono un sostenitore del prodotto 'album' - aggiunge - ma temo che la storia mi darà torto ed andremo a finire che tutti se lo scaricheranno da Internet, ed il compact disc sarà destinato a scomparire. La maggioranza si concentreà nello scrivere una o due canzoni di grande effetto e questo, alla fine penalizzarà il cantautore che si esprime meglio nell'album rispetto alla singola canzone».
«Purtroppo
- gli fa eco il suo produttore, Silvio Crippa, a fianco di Ruggeri sin dal 1977 - i dischi non si vendono più. Noi abbiamo molti estimatori che acquistano 'a scatola chiusa' ma il futuro, in questo settore, è molto critico».

@il_trillo

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