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Wole Soyinka

Wole Soyinka, nigeriano Yoruba, primo autore africano a ricevere il Premio Nobel, è nato ad Abeokuta, in Nigeria, nel 1934. Ha studiato sia nel suo paese natale - a Ibadan, dove ha svolto ricerche sul teatro, e a Ife, presso la cui università ha tenuto un lettorato di letteratura inglese - sia in Inghilterra. Dopo aver lavorato al Royal Court Theatre di Londra è tornato nel 1960 in Nigeria. Tra i fondatori del Black Orpheus, tra gli anni ’60 e i ’90 Jaca Book ha pubblicato per la prima volta in italiano gran parte della sua produzione teatrale e narrativa: i due volumi Teatro, 1: Il leone e la perla. Pazzi e specialisti. La morte e il cavaliere del Re (1979) e Teatro, 2: Danza della foresta. La strada. Il raccolto di Kongi (1980), e i romanzi Gli interpreti (1979/2017), Stagione di anomia (1981), L’uomo è morto (1986/2017), La morte e il cavaliere del Re (1994), Aké. Gli anni dell’infanzia (1995), Isarà: intorno a mio padre (1996) e La strada (1997), e la raccolta di saggi Mito e letteratura. Nell'orizzonte culturale africano (1995). Vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1986, è vissuto in esilio a Parigi e in California; ha rapporti con le università di Harvard e del Nevada. All'università di Leeds, dove ha studiato negli anni '50, c'è una cattedra di teatro che porta il suo nome. Nel 2014 è stato insignito del prestigioso International Humanist Award. Jaca Book ha di recente riproposto nella collana di narrativa internazionale “Calabuig” il suo romanzo L’uomo è morto con una traduzione riveduta da Carla Muschio e con un testo di Luigi Sampietro. In uscita a breve nella stessa collana Gli Interpreti.

[fonte: Pordenonelegge - luglio 2017]
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