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[r] Silence Quartet: la musica è (anche) silenzio

  • Scritto da Gaetano Lo Presti


Silence QuartetIl batterista eporediese Massimo Barbiero è uno di quei musicisti che non sanno vivere di routine, di cliché, di tranquillo tran tran musicale. No, lui ha “un'ansia passionale verso l'avanguardia”, per cui da anni veleggia in territori musicali avventurosi con progetti come “Enten Eller” e “Odwalla”.

A furia di sperimentare rotte poco battute ha finito per spingersi oltre le colonne d’Ercole del Silenzio, suprema espressione della felicità o infelicità nella vita e di libertà espressiva nella musica. Ne è nato il “Silence Quartet” la cui musica ingloba il silenzio come elemento vivo, pausa di respiro costitutiva di un jazz che miscela l´avanguardia con il rock, la canzone con il free.
Nell’omonimo Cd, pubblicato dalla Splasc(H) Records, sono con Barbiero giovani talenti, come la cantante Rossella Cangini e il contrabbassista Federico Marchesano, e un musicista di grande esperienza e benemerenze, come il chitarrista Claudio Lodati. In particolare quest’ultimo si conferma compositore fertile (dieci dei dodici episodi contenuti nel Cd sono firmati da lui) e geniale, che sa passare dalla visionarietà di pezzi come “Sand”, “Minnie” e “Trottavi” al soul trasfigurato di “Walkin’ in the middle”, fino all’obliqua orecchiabilità canzonettistica di “Soffici Soffi” e “Pelinkovec”.
Sua degna compare è la brava Cangini, il cui "canto libero" sconfina spesso nel vocalizzo onomatopeico. C’è, poi, lui, Barbiero, batterista versatile e creativo, che sovrintende, coordina e lega un progetto che si pone come “ponte tra il Modern Jazz Quartet e il Pierrot Lunaire…”, avendo “l’improvvisazione come punto di partenza, il lirismo come obbiettivo finale".
The rest - come direbbe Amleto- is silence.
Gaetano Lo Presti

@il_trillo

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