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[r] The Parsons Dance Company: il tour italiano

  • Scritto da Elena Meynet

2 febbraio 2004
Teatro Giacosa
AOSTA
foto di Alessandro Marchetto

The Parsons Dance Company

Le altre date:
24 febbraio 2004, Teatro Donizzetti BERGAMO
26 febbraio 2004, Sala Palladio - Fiera VICENZA
27, 28 e 29 febbraio 2004, Teatro Coccia NOVARA
3 marzo 2004, Teatro del Giglio LUCCA
4 marzo 2004, Teatro Eden TREVISO
5, 6, 7 marzo 2004, Teatro delle celebrazioni BOLOGNA


foto di Alessandro Marchetto Il debutto italiano di David Parsons e la sua compagnia approda al confine nord-ovest, per poi lanciarsi in un fuoco d'artificio che tocca una dozzina di teatri. I giochi pirotecnici sono un'immagine facile da conservare, dopo essere stati immersi in due ore di flash, luci mirate, particolari improvvisamente illuminati che falsano la percezione della realtà.

Il programma della prima serata italiana ha portato in scena sei pezzi d'effetto, tra il cui il più celebre: "Caught", in cui lo stesso David Parsons si affianca a Howell Binkley nel creare giochi di luce e, con una sorta di gigantesco flash fotografico all'altezza del palco, offre l'illusione che il ballerino si trovi perennemente sospeso in aria. In tutte le scene, Parsons dipinge con luci e movimenti i passi di danza che calibrano piena energia e letargia, come in "Rise and Fall", completata dalle musiche del Turale Island String Quartet.foto di Alessandro Marchetto
Musica, luce, danza: con tre pennellate, squisitamente soggettive, prendono vita le suggestioni di "My sweet Lord", omaggio a George Harrison, mentre "Nascimento", con la musica di Milton Nascimento, fa volteggiare danzatori e danzatrici come esseri magici o, più semplicemente, gente in festa di un paese latino.
Ma come inizia l'avventura? La compagnia è fondata nel 1987, da un Parsons ballerino ed insieme coreografo ancora fino al 2000. Lo spettacolo, invece, introduce subito in un'atmosfera di luci proiettate direttamente sul palco da alcuni danzatori che, onirici cameramen, decidono il particolare da mostrare illuminandolo. Sembra così di vedere gambe che si arrampicano nel nulla, sgambettano per aria e danzano come mani.
Resta una parola per l'emozionante "Takademe", in cui la lingua sciolta di Sheila Chandra come uno scioglilingua crea il ritmo musicale che fa muovere una ballerina vestita di Missoni.
Quello creato da The Parsons Dance Company è un mondo di perfetta bellezza, dipinta con suoni, movimenti e, soprattutto, luci strabilianti.
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@il_trillo

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