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[r] Lina Marenghi: Cucinare con i fiori

  • Scritto da Elena Meynet

Lina Marenghi, Cucinare con i fiori. Centouno ricette profumate
Priuli&Verlucca, Ivrea (TO), 2003
Guide e manuali, 144 pagine, 9,90 euro


La copertina del libroLina Marenghi è nata nel 1943 in un piccolo paese del Piemonte dove ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza, a stretto contatto con la natura e dove ha imparato a riconoscere erbe e fiori. Fin da piccola ha coltivato la passione per il disegno, passione che col tempo si è trasformata in lavoro. Appassionata di cucina e incuriosita dalle ricette con i fiori, ne ha raccolte un gran numero e, attingendo alle sue doti, ha scritto in calligrafia e illustrato personalmente ogni pagina del libro Cucinare con i fiori (Priuli & Verlucca, editori). In seguito è diventata lei stessa editrice e ora pubblica piccoli quaderni di cucina che, come il primo libro, hanno la caratteristica di apparire manoscritti, similmente ai quaderni di appunti delle nostre nonne.

Un libro scritto a mano, come i quaderni in cui si tramandano appunti di saggezza e preziose ricette di una volta: questo è il libro Cucinare con i fiori di Lina Marenghi. Nomi poetici come "crostata di rose" oppure "coniglio alla lavanda" sono affiancati da accurate raffigurazioni a colori delle piante consigliate.

"Centouno ricette pazientemente manoscritte (come le righe che state leggendo) ed artisticamente illustrate, destinate a chi ama la natura, ma anche a chi desidera armeggiare in cucina per arricchire le proprie doti culinarie". Così scrive l'autrice nell'ultima di copertina.
Finalmente un testo "scritto bello grande", come chiederebbero le nonne, e in bella grafia ci porta a spasso per i prati montani e ci fa scoprire le tante piccole prelibatezze offerte dalla natura sotto casa. I disegni, colorati e curati, mettono buon umore ed aiutano a dare un nome, e un ruolo in cucina, a molti fiori comuni che non sapevamo essere così utili.
In un momento in cui anche cucinare con i fiori è diventato una moda, Lina Marenghi ci fa invece scoprire tradizioni popolari che appartengono agli abitanti di Ivrea, ma anche a tante famiglie del Piemonte e della Valle d'Aosta. Sarebbe difficile, infatti, trovare qualcuno che ci spieghi come preparare, senza danni, una crescenza ai gerani o i legumi con le viole: suggerimenti originali che, oltre portare un tocco di elegante originalità sulla tavola di tutti i giorni, inducono a guardare con occhi diversi le piante sul terrazzo e i prati appena fuori porta.
Bisogna raccogliere gli ingredienti con accortezza, raccomanda l'autrice, che dispiega le sue conoscenze naturalistiche in piatti che vanno dagli antipasti ai dessert.
Non mancano, in fondo al quadernetto manoscritto, le marmellate ed i liquori, ma la ciliegina sulla torta è costituita dalle "civetterie": suggerimenti vezzosi per "una rosa nella grappa" o lo "zucchero al gelsomino".
Elena Meynet

@il_trillo

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