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[r] Tracy Chevalier: L'ultima fuggitiva

  • Scritto da Claudia Camedda

Tracy Chevalier dà ancora una volta prova del suo stile avvincente, nel romanzo "L'ultima fuggitiva". Siamo nel 1850, le due protagoniste, le sorelle Honor e Grace Bright, viaggiano sull'Adventurer. L'imbarcazione è partita dal porto inglese di Bristol verso l'America, dove Grace deve raggiungere il suo promesso sposo. E' con grande smarrimento che Honor Bright affronta il viaggio, angustiata dal mal di mare, mentre dentro di sé è consapevole del fatto che non tornerà mai più a Bridport, il suo paese natìo. Honor è assorta nei suoi pensieri e mentre il veliero si sta allontanando dalle verdeggianti colline del Dorset lei pensa che il mare è immenso, e ancora infinitamente distante, da Faithwell, piccolo borgo dell'Ohio, dove Adam Cox, uomo in età avanzata alquanto fastidioso, sta aspettando sua sorella Grace per prenderla in moglie. La vivace Grace è da tempo in contatto epistolare con lui, che alla fine le ha proposto il matrimonio. L'idea della sorella di Honor, è di porre fine alla misera esistenza del modesto nucleo di quaccheri dove è stata allevata, in Inghilterra, e di affrontare nuove esperienze. Honor Bright non approva il sentimento avventuroso di Grace, ma Samuel il suo fidanzato l'ha lasciata, e il programma di vivere fra la commiserazione delle persone a lei vicine nel suo paese l'ha convinta ad andare con la sorella oltreoceano.
Arrivate in Ohio, però, poco distanti da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e muore nella stanza di un hotel. Honor Bright dovrà così affrontare da sola una nuova esistenza in un continente infinito e a lei sconosciuto, separato dall'Oceano Atlantico dal lontano Dorset L'unica persona alla quale lei pensa di chiedere aiuto è Adam Cox. Intanto a Faithwell, l'uomo con sua cognata rimasta vedova da poco tempo, la ricevono trattandola con freddezza. Il villaggio è immerso nella campagna, composto da una serie di costruzioni ai lati di una strada senza diramazioni, da un negozio di vari generi di consumo, da una rivendita commerciale e qualche possedimento agricolo. Gli abitanti sono ospitali, ma con un sincerità alle volte troppo cruda. A sconvolgere la serenità di Honor comunque, non è il genere di vita del villaggio di Faithwell, ma la terribile piaga sociale degli Stati Uniti durante il 1950, quando il popolo negro continua ad essere ridotto in schiavitù. Faithwell si trova appunto nelle vicinanze di un incrocio di vie, dove si riuniscono gli schiavi neri, in cammino verso l'Ovest nella speranza di trovare dei campi agricoli adatti alla coltivazione. Passano di lì anche i coloni diretti a nord, e ancora i cacciatori di schiavi assoldati dai negrieri possidenti di terre per catturare gli schiavi fuggitivi. Ad affascinare e turbare Honor sarà Donovan, un negriero senza scrupoli, di bell'aspetto, con occhi nocciola cangianti, che nel suo volto massiccio gli conferiscono un'aria incredibilmente rude. La ragazza, mossa dai suoi profondi valori morali, secondo i quali è stata allevata dai genitori inglesi, pensa di soccorrere i negri che scappano. Inizia, senza farsi scoprire dalla famiglia dell'uomo americano che ha sposato a Faithwell, a dare loro dell'acqua da bere e del cibo per sfamarsi, ed ogni tanto ad assicurar loro un giaciglio e un posto dove nascondersi. Resta in Honor la lotta fra sentimenti contrastanti: dovrà lasciarsi andare al desiderio di concedersi a un uomo dai valori morali eccepibili, Donovan, ma per il quale prova una profonda attrazione fisica? Tracy Chevalier trattegia grandi sentimenti eroici e la realtà di fatti crudeli, dove argomenti come l'onestà e l'emozione del cuore, lo sconforto e la forza morale danno libero sfogo all'esposizione di un romanzo appassionante.

Tracy Chevalier: L'ultima fuggitiva
2013, Neri Pozza
308 pagine, 14 euro

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