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[r] Andrea Gamannossi: Nessie (morte sul lago)

  • Scritto da Enrico Zoi

Nessie (morte sul lago), ovvero un giallo all'ombra del mostro di Loch Ness. Nessie, appunto. Il protagonista è Marco Landi, un bancario insoddisfatto che vive a Scandicci (Firenze) insieme al fratello Ben, affetto da sindrome di Down. Questo finché una telefonata non annuncia ai due che una prozia emigrata da tempo in Scozia, in punto di morte, ha intenzione di lasciare loro in eredità un castello sulle rive di Loch Ness.

Nel lascito è compreso pure un bel gruzzolo di sterline. Il tutto, ovviamente, ad una condizione: che i due riescano a sopravvivere nel maniero non meno di due mesi. Nell'impresa, saranno assistiti da una vecchia (vecchia?) amica/fiamma di Marco, Laura.
Il giallo di Gamannossi comincia qui. E prosegue là dove la penna del suo autore ama condurci, tra i territori urbani di un hinterland cittadino che direttamente e drammaticamente evoca i tristi fantasmi di una delle più maledette storie del '900, quella del mostro di Firenze, e le nebbie, gli umori e i misteri di una Scozia insieme concreta e fantastica, letteraria e tinta di un giallo che ha le tonalità del perenne dubbio e contiene il classico ingrediente di un assassino da scoprire.
Una penna, quella di Gamannossi, che pare avere ben scolpito al suo interno il dono di essere quasi una mano, una di quelle che prendono la tua e ti guidano dove vogliono loro, abili a farti assaporare la gradevole sensazione, presente fin dalle primissime pagine del libro, di essere condotti a destinazione, sempre accompagnati e mai lasciati soli, ma anche capaci di non concedere al lettore digressioni che non siano rigorosamente controllate.
In tutto questo si inseriscono due presenze, se non andiamo errati, non frequenti in un romanzo giallo. Una è la figura del fratello, Ben, sensibile e intelligente ragazzone Down, interprete alternativo e acuto della realtà che si snocciola di fronte a lui e al fratello, suo compagno di vita. L'altra è Nessie, il mostro di Loch Ness, piccola grande ossessione di questa, ma forse dell'intera umanità, al punto che, tra i vapori del lago, assume ai nostri occhi anche le forme di un Godot. O di qualcosa del genere.
La vista dell'altra metà del cielo, sullo specchio d'acqua dolce forse più famoso al mondo e sulla vicenda, è garantita da Laura, amore tradotto e ritrovato di Marco.
Senza introdurre nel genere novità particolari, tranne forse quella, certo significativa, della diversabilità, il romanzo di Gamannossi, proprio per la capacità del suo autore di condurre il lettore, colloca quest'ultimo immediatamente al centro della sua attenzione e intriga già dalle battute iniziali, forse fin dalla sinossi, diventando piacevole compagnia di ogni momento della giornata o della notte in cui sia consentito dedicarsi ad un buon libro. Perché Nessie (morte sul lago) è sicuramente un buon libro.
Ci resta una curiosità, della quale però non possiamo parlare in questa sede, pena rivelare particolari troppo importanti. Ne discuteremo magari con l'autore o con chi leggerà il suo testo. Una cosa però la possiamo anticipare senza pregiudicare niente. Occhio a nomi e cognomi. Secondo noi, almeno in parte, sono in qualche modo parlanti. E lo sono anche al di là del loro rapporto con la trama. Un giallo nel giallo?

Andrea Gamannossi è nato a Firenze nel 1964. è autore di vari romanzi noir, come L'ombra della luna (2003), Le cascate del violino (2004) e I delitti delle pietre azzurre (2005). Ha scritto numerosi racconti thriller, pubblicati nelle raccolte personali Cinque passi nel buio (2002), Deliri e delitti (2006), e in alcune antologie collettive. Con Mauro Pagliai ha pubblicato Il quarto sigillo (2007), La maschera di Giada (2009) e Sangue di rose (2011).

Andrea Gamannossi: Nessie (morte sul lago) 2011,Mauro Pagliai Editore
127 pagine, 11 euro.

@il_trillo

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