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[r] Alla Pergola di Firenze Le voci di dentro: doppio Servillo per un Eduardo da incorniciare

  • Scritto da Enrico Zoi

I tre atti della commedia Le voci di dentro (1948) di Eduardo De Filippo, nella versione Toni e Peppe Servillo, con il primo dei fratelli in veste, oltre che di interprete, anche di regista, diventano un atto unico. Il testo, che fa parte della raccolta Cantata dei giorni dispari, racconta dell'organizzatore di feste popolari Alberto Saporito, che vive con il fratello Carlo e con lo zio Nicola.

Una notte sogna che i vicini, i Cimmaruta, uccidono l'amico Aniello Amitrano e ne occultano il corpo. Lui li denuncia e li fa arrestare, poi, resosi conto di aver solo sognato, ritratta, e qui si inguaia sia con i vicini sia con il fratello, in una progressiva scoperta delle meschinità umane, in cui l'unico vero assassinio è quello, più o meno consapevole, della stima e della fiducia reciproca.
Fratelli sulla scena e nella vita, con tutti gli arricchimenti che ne derivano per un testo di per sé già perfetto, Toni e Peppe Servillo hanno il tocco del teatro, quello con l'articolo determinativo davanti perché determinato e determinante è il prodotto culturale e sentimentale che prima la parola scritta e poi la loro fantastica resa sono in grado di esprimere.L'ideale asse linguistico Dante Alighieri-Carlo Goldoni-Alessandro Manzoni-Eduardo De Filippo, unito alla storia dello spettacolo e del cinema del secondo dopoguerra tramite la traduzione per il grande schermo della commedia, Spara forte, più forte... non capisco! (1966), diretta e interpretata dallo stesso Eduardo insieme a Marcello Mastroianni, Raquel Welch e Regina Bianchi, trova nella versione Servillo de Le voci di dentro un perfetto compimento culturale, emozionale e sociologico nell'analisi impietosa e quasi pirandelliana di un'epoca, nella quale peraltro possiamo tuttora riconoscerci.
Quanto agli attori, tutti bravissimi, sottolineata la scarna e grande verve di Peppe, non possiamo esimerci dal definire il magnifico Toni Servillo come il nostro Robert De Niro, ma non perché imiti o si ispiri al divo di New York. Assolutamente no! Un semplice parallelismo (le parallele non si toccano, né quindi si condizionano) per sottolineare la poliedricità dell'attore di Afragola, la sua capacità di raggiungere tutti i registri dell'anima sia in teatro sia al cinema, la grande bellezza della sua arte e del suo sorriso.

dal 10 al 20 dicembre 2013 (lunedì 16 riposo)
Teatro della Pergola
FIRENZE

Teatri Uniti/Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa/Teatro di Roma:
Le voci di dentro, di Eduardo De Filippo
Con Betti Pedrazzi, Chiara Baffi, Marcello Romolo, Peppe Servillo, Toni Servillo, Gigio Morra, Lucia Mandarini, Vincenzo Nemolato, Marianna Robustelli, Antonello Cossia, Daghi Rondanini, Rocco Giordano, Mariangela Robustelli, Francesco Paglino.
Scene Lino Fiorito.
Costumi Ortensia De Francesco.
Luci Cesare Accetta.
Suono Daghi Rondanini.
Aiuto regia Costanza Boccardi.
Regia Toni Servillo.

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