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[r] Il capitale umano, di Paolo Virzì

  • Scritto da Enrico Zoi

Il capitale umano, locandinaÈ in sala da giovedì 9 gennaio 2014 Il capitale umano, il nuovo film del regista livornese Paolo Virzì, che racconta le velleità di ascesa sociale dell'immobiliarista Dino Ossola (Fabrizio Bentivoglio), il sogno di una vita diversa di Carla Bernaschi (Valeria Bruni Tedeschi), donna ricca e infelice, e il desiderio di un amore vero di Serena Ossola (Matilde Gioli), figlia di Dino, oppressa dalle ambizioni del padre, e molte altre vicende umane, finché un misterioso incidente, in una gelida notte alla vigilia delle feste natalizie, non complica irrimediabilmente le cose e infittisce la trama corale di un film-mosaico dai toni noir.


«All’origine del progetto – dice il regista - c’è innanzi tutto un vero colpo di fulmine per lo splendido romanzo di Stephen Amidon, Human capital, ambientato nel decennio scorso in un sobborgo residenziale del Connecticut. Il film racconta in modo emblematico una nuova Italia, dove la ricchezza non trae origine dal lavoro, ma dalle più spregiudicate speculazioni finanziarie».
Il capitale umano
è una pellicola dai toni (quasi) inediti per Virzì, che si insinua e si aggira con saggezza e circospezione tra i movimenti familiari di massa e le porte girevoli che guidano singolarmente i vari personaggi – la triplice non intesa formata da Dino, Carla e Serena, più il coro non secondario formato da Giovanni Bernaschi (Fabrizio Gifuni), Roberta Morelli (Valeria Golino), Donato Russomanno (Luigi Lo Cascio), Massimiliano Bernaschi (Guglielmo Pinelli) e Luca Ambrosini (Giovanni Anzaldo) – a scontrarsi, a fingere con dolore e sciocca incoscienza ruoli e convenienze che ben poco si addicono a ciascuno di loro. Perché nessuno di loro veste bene il proprio spazio in società, dai tre in primissimo piano agli altri che affollano senza essere folla, ma con individualità specifiche, nette, cinematografiche, una storia che il regista livornese sa condurre in porto con l'occhio di chi da sempre, nella sua filmografia, ha dimostrato ampia dimestichezza con attori, dialoghi, narrazioni, momenti di stasi e di rilancio esistenziale.
E non è un caso che Virzì lodi esplicitamente la sua straordinaria squadra di interpreti, necessaria alla buona riuscita dell'insieme: «Mi sono tolto la soddisfazione di avere in un mio cast per la prima volta alcuni degli attori e delle attrici che ammiro di più, come i due formidabili Fabrizi (Gifuni e Bentivoglio), le due spettacolari Valerie (Golino e Bruni Tedeschi), l'ottimo Luigi Lo Cascio. Poi i tre ragazzi, Giovanni Anzaldo che fa Luca, l'unico ad avere idea del mestiere dell'attore, essendo gli altri due, Matilde e Guglielmo, creature portatrici di verità umane e di autenticità in purezza. E poi una vecchia conoscenza come Gigio Alberti, la scoperta dell'ironia lombarda di Bebo Storti, l'incontro con lo stupefacente Paolo Pierobon, fuoriclasse ronconiano che non conoscevo».
Il capitale umano di cui parla il film è innanzi tutto un concetto del linguaggio tecnico del campo assicurativo, ovvero l'insieme degli elementi costitutivi di una persona che, al suo decesso, servono al perito della compagnia per determinare l'entità del risarcimento economico ai familiari. All'interno della tragica vicenda del cameriere che, con struttura circolare, incornicia la storia, si valuta il capitale umano di tutti, vale a dire quello che, del 'giorno' di ogni personaggio, resta in mano o nel cuore: pugni di mosche, sciacallaggi finanziari, meschinità, come pure amori nascenti, vite in arrivo, rapporti interpersonali congelati che, nel dramma, si sciolgono in abbracci: il bene e il male, ma con un'amarezza di fondo che aiuta ad apprezzare meglio il lato positivo delle frenetiche macchie umane del terzo millennio, spesso figli schiacciati, usati, manovrati, vittime da riscattare, luci in fondo al tunnel.
Fuffa pretestuosa le polemiche geografiche: ottimo, ottimo Virzì.

Il capitale umano, di Paolo Virzì
Con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio, Giovanni Anzaldo, Matilde Gioli, Guglielmo Pinelli, Gigio Alberti, Bebo Storti, Vincent Nemeth, Pia Engleberth, Nicola Centonze.
Thriller, durata 109 minuti. Italia, 2014.
In sala dal 9 gennaio 2014.

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