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[r] Giacomo Gardumi: L'eredità di Bric

  • Scritto da Laura Costa Damarco

La copertina del libro
Nicola Pagani è un brillante scrittore trentaduenne, impegnato a combattere il dilagare della moda del paranormale che, da buon materialista, egli vuole relegare fra le superstizioni del passato. Fra i suoi avversari più accaniti, in quanto sostenitore della causa spiritista, è il Conte Bric, un nobile francese alquanto ricco, che conta su di un nutrito numero di seguaci convinti assertori dell'essenza spirituale ed eterna dell'anima umana.
Alla sua morte, il conte Bric tramite un notaio convoca Nicola ed un altro ateo materialista suo amico nella sua villa appena fuori Roma per invitarli a guardare una videocassetta: si tratta di un pretesto per infettare i due con un potente veleno di cui solo il conte conosceva l'antidoto.

E l'antidoto infatti esiste, ma è stato abilmente nascosto dal conte e solo con l'intervento di un medium in grado di mettersi in contatto con lo spirito di Bric i due materialisti potranno salvarsi, anche perche il tempo stringe: quel veleno uccide entro ventiquattro ore! Su tratta di vedere come, di fronte alla prospettiva della morte imminente, i due sapranno reagire: continueranno a negare l'esistenza di un "altro mondo" oppure si piegheranno ad accettare l'aiuto degli spiritisti? Da questo spunto si dipana per più di duecento pagine un "giallo" decisamente avvincente, ricco di colpi di scena e di sorprese, che tiene il lettore con il fiato sospeso e lo incalza a proseguire nella lettura fino all'epilogo assolutamente imprevedibile.
Il romanzo, veloce e ben ritmato, risulta tuttavia, almeno in certi punti, piuttosto sproporzionato: infatti a tratti il Garumi si ingolfa in lunghe disquisizioni sulle tesi dei materialisti e su quelle di quanti credono nell'esistenza di una vita ultraterrena assumendo un tono didattico che mal si addice al genere del suo racconto, D'altronde certe precisazioni sono necessarie per mettere il lettore in grado di seguire bene la vicenda. "L'eredità di Bric", insomma, è un "giallo" in piena regola, ma anche un meditazione piuttosto tormentata ed inquietante sulla morte, cosa che conferisce al libro una decisa originalità ed anche una profondità non trascurabile.
Lo stile narrativo è invece alquanto semplice e quotidiano, accattivante per il lettore che ha fretta di "andare avanti".
Un libro che comunque è piacevole da leggere e senza dubbio alcuno risulta impossibile abbandonare una volta che lo si sia iniziato.
Laura Costa Damarco

Giacomo Gardumi: L'eredità di Bric
Marsilio Editore, Collana "Farfalle" - i gialli, Venezia, 2005
212 pagine, 16 euro

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