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Il terrore - orrore dell'Armata dei sonnambuli, di Wu Ming

  • Scritto da Claudia Camedda

La copertina del libroLa pubblicazione de "L'armata dei sonnambuli" di Wu Ming, il romanzo del collettivo di scrittori, bolognese, operante dalla fine del XX secolo, ha riscosso notevole successo fra un vasto pubblico di lettori. La lettera "R" che viene suggerita dalla copertina del libro, richiama la Rivoluzione Francese e successivamente la Repubblica, momento storico questo profondamente democratico-radicale e sociale della Francia del 1790.

Il percorso rivoluzionario guarda le zone montagnose dell'Alvernia e i sanculotti, acquistare, in un primo tempo fama, approffittando dell'alleanza con i giacobini, per poi in ultimo vedere la disfatta con Robespierre. Questa alleanza contribuisce alla presa di posizione delle schiere aristocratiche, che si organizzano con moti reazionari, mossi non solo da idee contro la Rivoluzione. Dopo aver destabilizzato la posizione dei deputati del Dipartimento della Gironda, infatti, il Comitato di Salute pubblica, un istituto decretato con stato di emergenza, interviene colpendo anche gli Arrabbiati.
Viene così messa a punto la più progredita costituzione democratica francese in tema di diritti civili, politici e sociali. Conseguentemente a tali fatti, la commissione cadrà sotto un colpo di stato, giungendo al consolidarsi del potere dei moderati, e al cosiddetto "Terrore bianco".
Scorrendo le pagine del testo "L'armata dei sonnambuli" di Wu Ming, la questione che risulta eclatante è infatti quella che il terrore dei giacobini, sia generato dall'idea di calmare la violenza dei rivoluzionari del volgo e lungo le strade. Gli atti violenti del popolo parigino, che inneggia istanze repubblicane, vengono così convogliati in forme di discipline forti dalle file giacobine. I moti rivoluzionari, giungono così a delinearsi in un periodo molto delicato della Francia, o meglio quello della guerra in Europa, delle sommosse dei rivoltosi in Vandea, e di quello che fu il crogiolo di grandi ostilità.
Robespierre non è un folle dittatore dall'istinto omicida, ma l'integerrimo ammiratore di Jean Jacques Rousseau, inteso a tener sotto controllo la ferocia rivoluzionaria, diversamente terribilmente annientatrice, devastante e confusionaria. La ghigliottina e il suo atroce rituale suggerisce questa logica di pensiero. Nel testo di Wu Ming si delinea non solo il tema della violenza, ma anche dell'autorità e del potere politico. La controrivoluzione dei monarchici viene definita una rivoluzione al contrario. La Rivoluzione francese del 1790, rispecchia il momento politico moderno, con le sue destre e le sinistre schierate nelle loro posizioni. Il disegno di un'armata di sonnambuli, di persone autome guidate a distanza, senza reazione al dolore, pone l'accento sul perenne tema di esoterismo, che nascerà con la Santa Alleanza. Il barone d'Yvers, il malvagio del romanzo, disquisisce chiaramente sulla questione che i monarchici non pensano di tornare solamente all'Ancien Règime, ma di costruirne un altro nuovo. Questo sarà il disegno politico dell'ala conservatrice. Altresì la destra liberale ed economicista, in un primo tempo facente parte del Dipartimento della Gironda e del Direttorio poi, innalzerà in Napoleone il suo Cesare.
L'allusione più importante, su cui si concentra il libro è quella al mesmerismo, la scienza messa in discussione nel XVII secolo, istituita da Franz Anton Mesmer. La metafora indica che l'interpretazione illuministica e filosofica politicizzante generale( secondo le quali l'azione politica sia riferita da scelte di raciozinio guidate da agenti liberi) siano una vana speranza. La corrente, il magnetismo, il fluido, la catena elettrica alludono alla "diffusione epidemiocratica" di Citton, secondo la quale le filosofie politiche si diffondono nel pubblico, che incontra nel XVII secolo la sua veloce espansione.
La Francia scorgerà l'urgenza di un disegno progressivo che risulterà essere l'idea delle società attuali, codificate secondo spazi mentali colletttvi populistici. Nel romanzo "L'armata dei sonnambuli" si fa allusione anche al tema del teatro. Durante la Rivoluzione francese viene abbattuta la distanza tra spettatore e attore. La politica viene messa in scena a teatro con spettacoli, dove i grandi oratori della Convenzione, portano avanti i loro monologhi. Il teatro diventa pubblico e politico, come accade in occasione della Festa dell'Unità, della Regione, della Federazione. Il teatro raggiunge le strade, per mezzo della politica dando origine anche alle street-culture frequentate dai sanculotti e dai "muschiatini", noti anche come "muscardini", o "inc(r)edibili". Sono questi reazionari contro la rivoluzione, giunti da ogni dove, ricchi aristocratici e borghesi, ma anche piccolo borghesi. Essi si immedesimano nello stile aristocratico, atteggiandosi con una parlata senza r (pa'ola mia, mio ca'o), odorano di muschio, indossano volutamente "culotte" e tricorni sopradimensionati. Questi antirivoluzionari si depilano il collo per sottoporlo alla ghigliottina, portano appariscenti coccarde col vezzo ipocrita scanzonato della rivoluzione. Saranno questi antirivoluzionari, sparsi fra quella che veniva denominata la "gioventù dorata" a combattere pilotati da politici senza scrupoli, come Fréron, Tallien, Merlin de Thionville. Queste truppe urbane radunavano giovani, disertori e refrattari selezionati da militari, politici, che agivano per vendicare personali torti subiti e per rivalersi socialmente. La loro forza prepotente attaccava i circoli della rivoluzione, vietati al pubblico o saccheggiati, i sanculotti, gli attivisti di sezione delle file repubblicane, che tolti dal servizio politico e rimasti isolati soccombevano sotto il giogo delle squadre di punizione delle schiere dell'Antico regime.
Nel romanzo di Wu Ming, il terrore può essere identificato nel generale senso dell'Horror. In alcuni tratti dell"Armata dei sonnambuli" su uno sfondo di genere noir, nel racconto ambientato in Alvernia, terra lontana, molto povera, abbandonata, il dottor d'Amblanc, seguace della scienza di Mesmer, viene mandato per studiare alcuni casi anomali (come licantropia, madonne che versano lacrime, pastorelle che hanno visioni mistiche). Qui il medico troverà un Comunità di soggetti con menti alienate. Fra i vari personaggi del libro di Wu Ming, la figura femminile di Marie, giovane donna bella, che cerca di riscattarsi con la lotta politica, il lavoro, (combattuta fra sentimenti d'amore e rifiuto del suo senso materno), risulta essere all'avanguardia.
Le figure delle donne dei sobborghi popolari parigini e delle Amazzoni del genere di Claire Lecombe, sono uniche, abbigliate con abiti maschili, che rivendicano diritti di un femminismo che scavalca il maschilismo degli Arrabbiati, capovolgendo i ruoli della tradizione. E poi ancora: Bastien, Jean e il Delfino, i tre bambini cresciuti velocemente, nel romanzo hanno il loro ruolo importante, in quanto icone delle storie mitologiche o meglio figure del futuro. Il romanzo di Wu Ming conclude la sua epopea con la "Voce della strada", la folla, il volgo, i servi, che spingendosi, e spostandosi in una esistenza delirante, rivendicano il proprio ruolo sociale nella vita pubblica. Il popolo insegue perenne il proprio riscatto, le sue rappresentanze, i suoi idoli, ma cerca incessantemente di manifestare il suo grido di vendetta, esorcizzando il male con parafulmini e bersagli.

Wu Ming: L'armata dei sonnambuli.
2014, Einaudi
792 pagine, 21 euro

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