A+ A A-

Che notte quella... Nocte di Tessa Bernardi!

  • Scritto da Enrico Zoi
Un frame dal film 'Nocte' di Tessa BernardiNocte è il titolo di uno spettacolo di teatro sperimentale, giunto alla sua prova generale in una serata piena di conflitti e scontri sociali. Il nuovo governo ha appena approvato una legge che di fatto privatizza la sanità. In strada sono iniziate subito manifestazioni spontanee e tafferugli in un’atmosfera in cui le violenze e l’aggressività sono all’ordine del giorno. La compagnia teatrale vuole comunque andare in scena e fare a qualsiasi costo la prova. Ma la realtà all’esterno sta per cambiare e il teatro proverà a diventare un rifugio dalla follia dilagante. Questo è Nocte, l'ultimo film della regista indipendente fiorentina Tessa Bernardi (qui la nostra intervista di un anno fa). Nocte in latino significa “nottetempo”, infatti la vicenda si svolge quasi in diretta tutta in una notte. La maggior parte della storia è ambientata all’interno del Teatro Aurora di Scandicci.
Un film come Nocte lascia ben sperare, perché dimostra per l'ennesima volta come non siano solo le risorse economiche a determinare il successo e soprattutto la qualità di un'opera: senza idee e passione, non si va da nessuna parte. Certo, se la Bernardi avesse avuto a disposizione un vero budget, avrebbe potuto ottenere altri risultati, mettendo ulteriormente alla prova il suo talento (nel bene e nel male, poiché avrebbe potuto essere anche un'arma a doppio taglio).
Questo però è puro fantacinema, poiché le cose sono andate diversamente e, guarda caso nella notte di Halloween, ci siamo ritrovati in tanti a reiterare il rito del cinema grazie alla visione di questo film low cost e totalmente indipendente.
L'esito finale di Nocte è ampiamente incoraggiante. Ci sono ampi margini di crescita, ma questa non è una frase fatta: si può migliorare solo se ci sono sostanza e capacità inventiva, qualità che nel nostro caso non mancano.
Il film parte come un vecchio Diesel e arriva come una Golf di ultima generazione: qualcosa vorrà dire? L'orrore che nasce da una realtà che francamente ci piace poco ed evidentemente soddisfa ancora meno la popolazione qui narrata è un orrore dilagante, da pellicola o serial tv di zombi di ottima maniera, un sentimento all'inizio motivato e poi progressivamente decontestualizzato, fine a se stesso, asociale, probabilmente perché le cose che ci fanno orrore al giorno d'oggi sono così tante che, oltre al conto, se ne può perdere pure la memoria.
Restano negli occhi e nel cuore alcune intuizioni positive. Una su tutte è che l'orrore non nasce, come dovrebbe e solitamente accade, dal mondo del cinema e del teatro, cioè dal genere e dal gene della sfera dello spettacolo, bensì dall'esterno, dal verosimile labirinto dell'esistenza, dalla vita, e agli uomini del cinema e del teatro resta l'arduo compito di resistere, cercando di proteggere prima la loro sfera artistica e creativa, poi la propria pelle.
Chi scrive e gli spettatori del debutto in sala hanno inoltre goduto del valore aggiunto, e in un certo senso metacinematografico, di assistere alla proiezione nella stessa location del teatro/cinema Aurora (scelto casualmente con questo nome?) di Scandicci (comune dell'area fiorentina che ha patrocinato l'opera), usata per le riprese: come essere contemporaneamente spettatore e attore.
Oltre all'uso felicemente disturbing della musica, l'altra intuizione è nel finale, però non la sveliamo. Sappiamo che Nocte, come quasi tutta la cinematografia indipendente italiana, dovrà sgomitare per farsi vedere nei festival e nelle sale, ma sappiamo anche che varrà la pena prestare attenzione a locandine, siti web e giornali per andarselo a cercare e possibilmente scovarlo: goccia di sangue e di cinema in progress nel magma magnum dello showbiz.

Nocte
di Tessa Bernardi.
Con Emanuela Mascherini, Claudio Corona, Aulo Sarti, Federica Bertolani, Daniele Ricci, Marta Rossi Romanelli, Giulio Neglia, Leonardo Venturi, Gabriele Tiziani.
Italia, 2014. Genere: thriller/horror. Prima nazionale al Cinema Teatro Aurora di Scandicci (Firenze), il 31 ottobre 2014.

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".