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The Water Diviner di Russell Crowe: il conservatorismo di qualità applicato al cinema

  • Scritto da Enrico Zoi
Siamo nel 1919. Dopo il suicidio della moglie, disperata per la perdita in guerra dei tre figli, l'agricoltore australiano e rabdomante Joshua Connor (Russell Crowe) decide di partire per la Turchia alla ricerca dei loro corpi. La meta è Gallipoli, dalla quale i tre ragazzi non hanno mai fatto ritorno. È su quell'isola che l'Anzac (Australian and New Zealand Army Corps) ha combattuto contro le forze turche una cruentissima battaglia. La mission è riportare a casa i resti dei suoi figli e seppellirli accanto alla madre: questa la promessa che le ha fatto di fronte alla tomba. Connor dovrà affrontare i non pochi ostacoli frapposti dalla struttura burocratica dell'esercito, ma riceverà un grande e inatteso aiuto dal maggiore Hasan (Yilmaz Erdogan), nemico dell'Anzac durante il conflitto, e, anche attraverso i suoi soggiorni ad Istanbul, aprirà gli occhi sulla Turchia.
L'ambientazione è la stessa del Gallipoli (in italiano Gli anni spezzati) girato nel 1981 da Peter Weir e interpretato da Mel Gibson, ma le similitudini tra i due film finiscono qui, o quasi. The Water Diviner di Russell Crowe è una bella storia che il pressoché esordiente regista, nel cui curriculum sino da oggi figuravano solo un documentario e due cortometraggi, sceglie abilmente e tratta con ottima mano, incentrando la sua narrazione sullo scontro-incontro fra nemici-amici, e mostrando allo spettatore come anche la semplice e un po' rigida filosofia di vita di un onesto contadino australiano possa, sì, sbattere contro il diverso da sé (una moglie credente, un ladruncolo da neorealismo, una giovane vedova ostile e un capo dell'esercito opposto a quello della sua Nazione), ma gradatamente riesca a mettersi in gioco.
Certo, da un punto di vista cinematografico non c'è assolutamente niente di nuovo. Crowe non è al momento né un riformista, né tanto meno un rivoluzionario. Dietro e davanti alla macchina da presa, l'artista neozelandese è assolutamente un conservatore, il quale però ce la mette davvero tutta (impegno, tecnica, attenzione, dedizione alla causa filmica) per realizzare una confezione esteticamente assai valida e curata in ogni suo ingrediente. Anche troppo, diremmo: in presenza delle molteplici opportunità tecnico-espressive offerte dal mezzo cinematografico, Crowe decide di non farsene mancare nessuna. Premesso che dimostra di saperle usare molto bene, resta agli atti che il troppo stroppia sempre e comunque: almeno in questo caso, però, è sempre meglio del poco. E poi da qualche parte bisogna pur iniziare.
Così, Crowe, avvalendosi oltre tutto di interpreti all'altezza, con menzioni speciali per sé stesso (un po' piacione, ma bravo), per il solo apparentemente granitico Yilmaz Erdogan nel ruolo del maggiore Hasan e per l'affascinante Olga Kurylenko nei panni di Ayshe, riesce a farci sorvolare su alcune incongruenze descrivendo con disturbante efficacia l'orrore della guerra, di ogni guerra, e le risorse dell'umanità che può albergare e spesso alberga anche dietro a un nemico. Perché in guerra siamo tutti nemici e nessuno è davvero mai completamente buono.
The Water Diviner è dunque una partenza con il freno a mano tirato per quanto riguarda la voglia, la tendenza, la propensione a innovare o a battere strade alternative alla consuetudine più classica del cinema americano, ma dimostra la padronanza di una strumentazione di ottimo livello, pronta ad essere impiegata con successo nel prossimo film. Siamo ottimisti e aspettiamo al varco Russell Crowe, al quale auguriamo sinceramente qualche sorrisino accattivante in meno e più coraggio. Ce la può fare: basta che segua l'esempio del suo Joshua Connor.
 
The Water Diviner
di Russell Crowe.
Con Russell Crowe, Olga Kurylenko, Jai Courtney, Yilmaz Erdogan, Cem Yilmaz, Ryan Corr, Ben O'Toole, James Fraser, Steve Bastoni, Isabel Lucas, Jacqueline McKenzie, Damon Herriman, Deniz Akdeniz, Megan Gale, Michael Dorman, Robert Mammone, Dan Wyllie, Birol Tarkan Yildiz, Canan Erguder, Salih Kalyon.
Drammatico. Durata 111 min.
Australia, Turchia, Usa 2014 - Eagle Pictures.
In sala dall'8 gennaio 2015.
 

@il_trillo

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