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Roger Waters - The Wall: un'opera rock personale e universale tra introspezione e antimilitarismo

  • Scritto da Enrico Zoi
Roger Waters – The Wall è un film, acclamatissimo all’ultimo Festival di Toronto, che documenta il tour sold out (ben 4 milioni di spettatori nel mondo!) dedicato all'omonimo monumentale album dei Pink Floyd (1979). Un film che è un evento non solo di per sé, ma anche nella prospettiva delle tre tappe più prologo nell'àmbito della quale deve essere considerato. Partiamo dal prologo, ovvero non dai Pink Floyd, bensì dall'opera rock e quarto album degli Who Tommy, pubblicato nel 1969 e trasformato in film da Ken Russell nel 1975: gli anni, la nazione, il contesto musicale, l'atmosfera, persino le tematiche rendono arduo pensare che i Pink Floyd, in primis il principale autore Roger Waters, non abbiano respirato da vicino il capolavoro della band capitanata da Roger Daltrey.
Nel 1979, i Pink Floyd partoriscono The Wall, pietra miliare della storia del rock e della loro discografia, con oltre trenta milioni di copie vendute nel mondo. L'occasione di quell'album era prevalentemente personale: la volontà di Waters, in preda a fantasmi di allontanamento ed autosegregazione dal proprio pubblico, di erigere un muro tra sé e i suoi fans, componendo un disco concept nel quale il protagonista, vittima di un'educazione repressiva e di una vita sfortunata, si confina all'interno di un muro, arrivando a identificarsi con un pericoloso dittatore.
Terza tappa: nel 1982, Alan Parker gira il suo Pink Floyd - The Wall, un film di successo che entra nell'impianto originario dell'opera rock di Waters con varie animazioni, ma soprattutto da un punto di vista concettuale, virandone i contenuti verso l'antimilitarismo.
Dal particolare delle fobie del grande bassista inglese all'universale, dunque, con un percorso che colpisce profondamente Waters e che, per certi aspetti, ricorda l'influenza che ebbe sull'opera di Italo Calvino l'osservazione di Cesare Pavese sulla dimensione fiabesca, quasi inconsapevole al suo autore, del suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno (1947).
Sta di fatto che, in questo film del 2015, attuale traguardo del lungo itinerario partito con Tommy, si va ben al di là del racconto per immagini di uno dei concerti del tour del 2013, nel quale veniva eseguito e messa in scena dal vivo l'intera opera rock The Wall. Nei 155 minuti di cinema cui Waters dà forma e sostanza insieme a Sean Evans, si descrive un viaggio, interiore e reale: quello del bassista inglese che va alla ricerca della propria memoria, prima in Francia e poi in Italia. Il suo passato - il padre morto nel Lazio durante la seconda guerra mondiale, dopo essere stato a sua volta privato prestissimo del genitore (il nonno di Waters), caduto nel conflitto del 1915-18 - diventa lirico protagonista della pur esile linea narrativa.
Il militarismo, le ragioni delle armi, le dittature privano l'uomo delle sue radici più importanti e del diritto a goderne, lasciandolo 'solo sul cuor della terra', per citare Salvatore Quasimodo, a rammentare, a rielaborare, a piangere. Nel mentre, sull'immenso palcoscenico, viene via via costruito, distrutto e rieretto il muro, con una scenografia impressionante, coinvolgente, strepitosa, unica nel suo genere, che non prevarica ma integra gli splendidi brani di The Wall.
Il Roger Waters di oggi è dunque un uomo maturo: sa guardare ai suoi eventi individuali in un'ottica generale, sa razionalizzare e insieme vivere le proprie emozioni ed è cosciente che le paure - le sue, come quelle degli altri – generano muri. È un meraviglioso pozzo senza fondo ed è bello perdersi in questa full immersion cinematografica, alla quale sarebbe veramente un peccato non assistere. Stona solo la scelta dell'edizione italiana di non fornire, oltre a quelli dei dialoghi, delle scritte e (decisamente inutili) dei titoli di testa, anche i sottotitoli delle canzoni, che avrebbero giovato ad una migliore fruizione dell'opera.
Chiude il tutto la gustosa appendice del documentario di 32 minuti The simple facts, in cui Roger Waters e Nick Mason, già batterista dei Pink Floyd, tornano a incontrarsi e a rispondere, bevendo e scherzando intorno a un tavolo, alle domande dei loro fans.
 
Roger Waters The Wall
di Sean Evans e Roger Waters.
Con Roger Waters.
Drammatico/Musicale. Durata 155 min. - Usa 2015 – Nexo Digital.
In sala dal 29 settembre 2015.
 

@il_trillo

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