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[r] Naïf: ingenue commistioni per un voce interessante

  • Scritto da Elena Meynet

Sono una delle principali novità, in fatto di musica nata in Valle d'Aosta. Si definiscono Naïf e dal 5 maggio è disponibile il loro primo compact disc.

Maneggiano diversi strumenti, acustici ed elettronici, e sanno ottenere un insieme che suona pulito ed originale. Ma il vero fiore all'occhiello è Christine Herin che presta voce e presenza scenica ad un progetto fatto di idee diverse e ben mescolate.
La voce più che bella è particolarmente espressiva, duttile e giocosa, agile e leggera come le movenze, spiritose, che rivitalizzano un palcoscenico curato nelle scenografie ma altrimenti piuttosto statico.
Senz'altro è originale il loro autodefinirsi Classic Funky Folk, ad indicare che non si tirano indietro di fronte ad un nuovo gioco musicale che permetta di sperimentare combinazioni inedite e strumenti che, quanto a varietà, certo non mancano a nessuno dei componenti del gruppo.
Giovani, spontanei, ambiziosi: l'augurio è che i Naïf diventino più raffinati di quanto non presagisca il loro nome.
Elena Meynet

Naïf
Christine Herin voce, piano, chitarra acustica, basso elettrico e percussioni
Simone Riva batteria, chitarra acustica e percussioni
Federico Marchetti chitarra classica, flauto traverso, piano e arpa celtica
Stefano Blanc violoncello, violino, piano, percussioni e sax

5 maggio 2005, Saison Culturelle 2004-05, Aosta

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