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Laura Costa Damarco: La storia dell'altro

  • Scritto da Elena Meynet
Laura Costa DamarcoSiamo noi a decidere del nostro destino, siamo noi a cambiare la storia. In "La storia dell'altro", ultimo romanzo di Laura Costa Damarco, sembra questo il principio "di giustizia" che spinge Thèrese, levatrice di campagna, a pareggiare i conti con il destino, scambiando due neonati: così come lei aveva scoperto, una volta cresciuta, di essere figlia naturale di un nobile, pur non avendone potuto condividere le ricchezze, ora vuole dare un'opportunità al figlio del maniscalco, che ha la fortuna di nascere nella stessa notte burrascosa in cui la duchessa si ripara nella medesima camera per dare alla luce il primogenito. Nulla valgono le somiglianze fisiche, mascherate dalla forse minor attenzione che i genitori di fine Settecento prestavano ai loro pargoli. I due bambini crescono vigorosi nel loro ambiente, ma li aspetta al varco la Rivoluzione francese, che li metterà alla prova duramente, sul piano delle ideologie e su quello dei sentimenti; sul senso di appartenenza ad una classe sociale e sul coraggio che entrambi dovranno trovare per decidere il destino migliore, per sé, per chi sta loro vicino, per l'innamorata, per i figli. Thérèse avrà la fortuna di seguire la trama contorta delle due vite scambiate, proprio nel momento storico, accuratamente ricostruito dall'autrice, in cui i fasti di Versailles lasciano il posto alla presa della Bastiglia e poi alle carceri, in particolare al Palais du Luxembourg. Il destino che doveva essere roseo per il figlio del duca di Rochefort, Henri, gli riserva invece inganni e pericolo di vita. Invece la frequentazione azzardata con la nobiltà offre a Jacques, il figlio del maniscalco, l'opportunità di imparare a giostrarsi nel difficile periodo che va da Robespierre a Talleyrand. A più riprese pare che il cerchio si possa chiudere, ma sta alla narrazione asciutta di Laura Costa e alla sua attenzione per i dettagli tenere in sospeso un destino che, Thérèse non potrà vederlo, sta nelle mani di chi lo vive e dipende anche dalle donne (forti) che circondano i due protagonisti. Loro non si incontreranno mai, ma la storia e la diplomazia completeranno il quadro, fatto di azioni, silenzi, menzogne che, lo sappiamo anche oggi, permettono alle famiglie ricche e nobili di conservarsi un posto privilegiato, sacrificando sull'altare della ragione (del momento) tutto il resto, fatti salvi la passione e l'amore incondizionato per i figli.

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