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[r] SubsOnicA a Torino con il 'Terrestre tour': 26 canzoni ed ancora sold out

  • Scritto da Angelo Musumarra

Max Casacci e la folla del 'Mazda Palace' Oltre 10mila persone hanno riempito il 'Mazda Palace' di Torino, già esaurito da settimane, per rivedere i SubsOnicA, tornati «a casa» dopo 11 concerti che dal 5 al 24 maggio 2005 hanno fatto segnare sempre il 'sold out' e quasi 100mila spettatori. La prima parte del 'Terrestre tour' ha promosso l'omonimo album, che ha superato il traguardo delle 100mila copie vendute, ma ha anche riproposto «qualche canzone dei nostri album» come ha detto Samuel, l'inconfondibile voce dei SubsOnicA, all'inizio dello show, un'alchimia di suoni, luci, immagini per oltre due ore di emozioni tiratissime.

Boosta che ha sostituito il mitico 'mollone' con le tastiere basculanti In effetti, dopo il grande successo nel 2004 del tour precedente, testimoniato dalla pubblicazione del dvd 'Cielo tangenziale ovest', erano in molti ad aspettare al varco la band di Max Casacci e compagni, dopo il 'divorzio' con l'etichetta indipendente piemontese 'Mescal' di Valerio Soave, separazione non priva di strascichi giudiziari da entrambe le parti, che li ha visti approdare alla E.m.i., casa discografica controllata dalla major 'Virgin' che messo sotto contratto i SubsOnicA per due album ed ne ha opzionati altrettanti. «A parlare sarà la musica» aveva detto Casacci, dopo le numerose discussioni con i fans. Ed è proprio lui a scandire le prime note del concerto, dopo che i cinque entrano illuminati da piccole luci intermittenti sulle note della strumentale title-track. Il riff elettrico di 'Giorni a perdere', altro bel pezzo del nuovo album lancia prima un Samuel volutamente distorto (che canta con i soliti tre microfoni) e poi gli altri tre 'SubsOnicI'. L'inizio ha un ritmo incalzante, tutto il 'Madza Palace', platea e gradinate, è in piedi che salta, balla e ogni volta che Samuel urla «su 'ste mani!!!» il pubblico risponde entusiasta, come su 'Ratto' altra canzone di 'Terrestre'. Breve saluto, il tempo di sorseggiare un po' acqua (che Samuel distribuirà, per tutto il concerto, anche alla sudata platea) e si ricomincia con 'Colpo di pistola', 'Albascura', 'Abitudine', 'L'errore' e 'Liberi tutti'. E' veramente difficile stare fermi, tutto il pubblico si muove come una grossa onda, indipendentemente dall'età e dal background musicale, dalle giovani ragazzine evidentemente attratte dal fenomeno di costume e dalle tempeste ormonali provocate dalle posteriorità di Samuel e del tastierista 'basculante', Davide 'Boosta' Dileo , ai più attempati fans, quelli del lontano 1996, quando i SubsOnicA erano ai loro esordi. Non mancano presunti (almeno nell'abbigliamento) punk e metallari, così come persone in doppiopetto ed in tailleur, coraggiosamente mantenuto per buona parte dello show.
«su 'ste mani!!!»Dopo una quarantina di minuti arriva la prima pausa, i diversi bar consentono e consentiranno al pubblico di recuperare liquidi ed energia mentre il concerto riparte con Samuel che, illuminato di blu, intona, accompagnato dalla cosiddetta 'chitarra frikkettona' nelle mani di Max Casacci, una versione acustica di 'Sole silenzioso' la canzone dedicata ai disordini e alle vittime di Genova durante la riunione del 'G8' nel 2001. La 'magia' continua, si accendono uno a uno i mega schermi posizionati sulla postazione ogni 'SubsOnicO', che inizialmente visualizzano un monoscopio 'vecchia maniera' fintamente disturbato e pian pianino rientrano sul palco tutti e cinque e la canzone si trasforma in 'Chase the devil' cover del cantante reggae Lee 'Scratch' Perry che metaforicamente riassume molto bene il percorso musicale ed artistico dei SubsOnicA che, nati da quelle sonorità si sono evoluti in maniera unica, sapendo creare un stile inconfondibile. E' il momento di 'Corpo a corpo' pezzo di apertura di 'Terrestre', una canzone dura, di denuncia, di protesta, coraggiosa. Ed è proprio di coraggio «o della drammatica carenza di coraggio» specifica Samuel, mentre presenta 'Salto nel vuoto', che prosegue, con grande stile ed evidente capacità musicale, la parentesi caratterizzata dalla chitarra 'a levare' del concerto che si conclude, in maniera volutamente prevedibile, con 'Cose che non ho', uno dei primissimi successi della band torinese, contenuto nell'omonimo album di esordio.
Samuel, primo tour senza cappellinoUn vero e proprio boato accoglie, sin dalle prime note, 'Strade', pezzo molto 'groove' del secondo album ('Microchip emozionale') che Samuel canta accompagnato dal pubblico femminile, particolarmente adatto per la canzone, che, ad un certo punto prevede una continua salita di tonalità, diventando una vera prova di virtuosismo vocale. Dopo un'altra mezz'oretta di misurati mix tra successi passati e brani di 'Terrestre' i cinque concedono un'altra pausa, non prima di aver ripreso con una telecamera il loro punto di vista dal palco per inserirla nello storico 'Diario di bordo' del loro sito web ufficiale.
Il tempo di resettare i sensi, e Samuel è di nuovo sul palco, e prima sorpresa, stavolta la 'chitarra frikkettona' la sta imbracciando lui e, seconda sorpresa, intona 'Two', pezzo dance dei 'Motel Connection', suo side-project insieme al dj torinese Pisti e a Pierfunk, dal 2000 ex bassista dei SubsOnicA a causa di motivi di lavoro (sostituito dal preciso Bass Vicio) ma sempre rimasto nell'orbita della 'sua' band: «non si può smettere di essere 'SubsOnico'» dirà poi al giornalista Paolo Ferrari, autore di 'Anomalia Subsonica', il libro che, in sei lunghissime interviste intrecciate, racconta i primi otto anni di vita della band torinese. La versione acustica di 'Two' dura una trentina di secondi, quel tanto che basta per ricordare ai diecimila l'attività di d.j. di Samuel (così come Boosta e, da qualche tempo, anche del batterista Ninja) che partono le parole di 'Dormi', il brano acustico che chiude 'Terrestre' che fa brillare il 'Mazda Palace' di accendini e telefonini. Intanto, sui cinque schermi, diretti dal video-maker e documentarista torinese Luca Pastore, continuano cambiare le immagini, salendo e scendendo, completando visivamente, a ritmo, le emozioni provocate dalle canzoni.
La ripartenza dolce, anche nella terza parte del concerto, dura poco, e quindi, in rapida sequenza, i SubsOnicA presentano altri tre brani del nuovo album: 'Le serpi', creata, come altri successi del gruppo, in collaborazione con il poeta e scrittore torinese Luca Raganin, arricchita dalla chitarra a dodici corde, ultimo acquisto di Casacci, quindi con 'Gasoline', forse il pezzo migliore dell'album, il primo cantato in inglese, che presenta una carica enorme ed uno stupefacente assolo di Ninja per seguire poi con 'L'odore', il pezzo più rock di 'Terrestre' con Samuel che, con una microtelecamera montata su uno dei suoi microfoni, riprende lui e tutto il 'Mazda Palace' mentre canta, salta e balla a ritmo. Non c'è tempo di tirare il fiato, i 'bpm' salgono ed arriva anche 'Aurora sogna' ad impedire al pubblico di fermarsi, mentre le note di 'Tutti i miei sbagli', il pezzo con cui i SubsOnicA hanno partecipato, nel 2000 al 'Festival di Sanremo', aggiungono anche la voce del pubblico all'inarrestabile onda ormai totalmente in balia dei cinque.
Max Casacci e Samuel 'dj' durante 'Y'Alla fine è necessaria una nuova pausa, il concerto sta per raggiungere le due ore di durata ma sul palco c'è ancora energia da vendere ed un mixer ed un lettore compact disc per d.j. portati dai tecnici lasciano intuire qualcosa di nuovo. Si chiama 'Y' ed è un momento di improvvisazione dove Samuel miscela suoni ed immagini di George Bush, della guerra e della vita in Iraq, creando una 'patchanka' con i suoni dei suoi quattro compagni che, tra le altre cose, lascia riflettere sulle scelte e sui presunti destini del mondo. Le immagini continuano, il ritmo pure, e ci continua a saltare e a ballare su 'Disco labirinto' e poi su 'Nuvole rapide', per chiudere in dolcezza, con il primissimo successo dei SubsOnicA, 'Preso blu', scandito solo da un countdown che scorre sui cinque schermi sul palco: «ci si vede in giro» dice Samuel salutando il pubblico: qui può dirlo, sono a casa, ma dopo la fine di una delle più belle canzoni dei SubsOnicA il pubblico non si muove anche se il concerto è finito. Si accendono anche tutte le luci del 'Madza Palace' e tutti restano immobili, chiedendo al gruppo di uscire per la quinta volta: i SubsOnicA capiscono al volo, non si fanno pregare ed intonano 'Il cielo su Torino', canzone che racconta la città, la loro città.
Il concerto è finito, i soli tredici euro che i SubsOnicA hanno chiesto per il biglietto di ingresso (anche se gli immancabili bagarini sono arrivati a proporre i biglietti, fuori dal 'Madza Palace' ad oltre sessanta euro) sono stati ampiamente ripagati: il pubblico esce ordinatamente, esausto ma felice per oltre due ore e mezza di concerto e ventisei canzoni, di cui nove del nuovo album. C'è chi va ad aspettare i cinque all'uscita del 'Mazda Palace' per una foto e un autografo, c'è chi si concede un panino 'salsiccia e crauti' dai numerosi ambulanti presenti all'esterno della struttura, e chi prende d'assalto i venditori ufficiali (dentro) ed abusivi (fuori) di merchandising 'SubsOnicO' e chi, conoscendo abitudini e luoghi, va ad aspettare i nostri eroi da 'Giancarlo', ai Murazzi, dove l'avventura dei SubsOnicA è iniziata e dove, volendo continuare ad essere persone normali nonostante i soldi ed il successo, i cinque si ritrovano dopo il concerto, anche se la quantità di ammiratori ed ammiratrici supera la capienza del locale. Poco male: Max Casacci, Samuel, Boosta, Ninja e Vicio, seppur stremati da un concerto in cui non si sono risparmiati, si concedono ai fans per saluti, fotografie ed autografi fino alle cinque del mattino: il bello dei SubsOnicA è anche questo.
In chiusura un cenno anche per i Sikitikis, band di Cagliari prodotta da Max Casacci per 'Casasonica' la neonata etichetta della band, che hanno aperto il concerto: chitarre veloci e rock diretto con qualche ricercatezza d'autore, in particolare per la versione rock di 'L'importante è finire' di Mina.
Samuel si riprende dal palcoLa scommessa della band di Max Casacci si può dire vinta: una grossa produzione, dove sono impegnate quasi cento persone, al costo di un biglietto del cinema: «d'estate dovremo dare di più» dice l'ideologo dei SubsOnicA quando nell'ambiente, ex discografici in testa, erano molti quelli che pensavano che erano finiti, che il passaggio ad una major li aveva allontanati da coloro che li avevano fatti diventare grandi. Invece no, i SubsOnicA vanno avanti per la loro strada, quella che si sono coraggiosamente scelti, che prevede altri cinque mesi 'on the road' per far rivivere le emozioni in tutta l'Italia. La prima data della seconda parte del tour è per la fine di giugno, in Sardegna: il 24 giugno saranno allo stadio di Sarroch, in provincia di Cagliari, mentre il 25 all'anfiteatro di Alghero.
Molti appuntamenti vedranno delle 'location' davvero particolari: ad esempio il 9 luglio saranno a Cuneo in piazza Galimberti, con ingresso libero, il 10 luglio si esibiranno in spiaggia a Jesolo, il 20 luglio saranno al 'Lucca Summer Festival', ed il 22 luglio suoneranno al castello di Villafranca in provincia di Varese. Nella prima metà di agosto saranno soprattutto nel sud Italia, dove toccheranno Puglia, Basilicata, Sicilia, Campania, mentre il 14 agosto saranno a Rimini. Il 4 settembre saranno a Bologna, headliner dell'Indipendent Days Festival.
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24 maggio 2005 'Mazda Palace' TORINO

Lo spettacolare colpo d'occhio del palco dei SubsOnicA SubsOnicA:
Samuel (Romano)
voce
Massimiliano
Casacci
(ex C-Max)

chitarre
Boosta
(Davide Dileo)

tastiere
Bass Vicio
(Luca Vicini)

basso
Ninja
(Enrico Matta)

batteria

La scaletta:
01. Terrestre (intro)
02. Giorni a perdere
03. Ratto
04. Colpo di pistola
05. Albascura
06. Abitudine
07. L'errore
08. Liberi tutti
09. Sole silenzioso (acustica)
10. Chase the devil (cover)
11. Corpo a corpo
12. Salto nel vuoto
13. Cose che non ho
14. Strade

15. Two (acustica)
16. Dormi
17. Le serpi
18. Gasoline
19. L'odore
20. Aurora sogna
21. Tutti i miei sbagli

22. "Y"
23. Disco labirinto
24. Nuvole rapide
25. Preso blu

26. Il cielo su Torino.

Prossime date:
venerdì 24 giugno: Alghero (Sassari) anfiteatro 'Maria Pia'
sabato 25 giugno: Sarroch (Cagliari) stadio
venerdì 8 luglio: Vigevano (Pavia) castello Sforzesco
sabato 9 luglio: Cuneo piazza Galimberti (ingresso gratuito)
domenica 10 luglio: Jesolo (Venezia) spiaggia del Faro
giovedì 14 luglio: Rapallo (Genova) piazza delle Nazioni
sabato 16 luglio :Padova 'Sherwood festival'
mercoledì 20 luglio: Lucca piazza San Martino
venerdì 22 luglio: Villafranca (Verona) castello Scaligero
sabato 23 luglio: Alpago (Belluno) lago Santa Croce
lunedì 25 luglio: Benevento piazza Risorgimento (ingresso gratuito)
martedì 26 luglio: Roseto (Teramo) stadio
sabato 30 luglio: Udine castello
venerdì 5 agosto: Cursi (Lecce) cave
sabato 6 agosto: San Severino Lucano (Potenza) 'Pollinomusicfestival'
mercoledì 10 agosto: Porto San Giorgio (Macerata) stadio
sabato 13 agosto: Lignano (Udine) arena Alpe Adria
domenica 14 agosto: Rimini piazza Cavour
sabato 27 agosto: Brescia festa 'Radio Onda d'Urto'
sabato 3 settembre: Milano 'Mazda Palace' nella 'Festa nazionale de l'Unità'
domenica 4 settembre: Bologna 'Independent Days Festival'
martedì 6 settembre: Roma Centrale del tennis
venerdì 9 settembre: Vicenza piazza Monte Berico
sabato 10 settembre: Firenze Parco Mediceo di Pratolino Villa Demidoff
giovedì 15 settembre: Napoli Arenile di Bagnoli
venerdì 16 settembre: Rieti Stadio

Prezzo del biglietto: 14euro + diritti di prevendita.

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