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[r] 2005: Cervino International Film Festival

  • Scritto da Luigi Edoardo Torre


Un fotogramma da Le dernier trappeurDomenica 24 luglio 2005 si è conclusa l’ottava edizione del Cervino International Film Festival, svoltosi dal 20 luglio a Breuil – Cervinia e Valtournenche. Diretto da Valeriana Rosso e presieduto da Antonio Carrel, l’evento è stato come ogni anno un appuntamento indimenticabile per appassionati e professionisti della montagna; alpinismo, esplorazione e avventura sono stati i temi che hanno percorso i film proiettati, con un’attenzione particolare, in questa edizione, volta al tema dell’ambientalismo.

I PREMI
La giuria della categoria lungometraggi (composta da Jean Afanassief, Ornella Badéry e Stefano Boni) ha assegnato il primo premio al film francese Le dernier trappeur di Nicolas Vanier per «la qualità delle immagini e la forza evocativa dei grandi spazi rappresentati, nonché la naiveté del protagonista che lo rendono appassionante ed evocativo di un mondo che sta scomparendo». Il film, che propone la storia di un cacciatore canadese che vive tra i suoi cani da slitta immerso ancora in un mondo quasi dimenticato, sarà distribuito nelle sale italiane nella prossima stagione.
Per la categoria Gran Premi il riconoscimento è andato ad Alone across Australia di Jon Muir e Ian Darling, resoconto filmato dell’attraversamento a piedi, da sud a nord, del continente australiano , un documentario capace di mostrare l’eccezionale impresa con realismo e ironia, riuscendo a trasmettere «la forza e il carattere del personaggio che si misura con i limiti umani alla riscoperta della sua terra».
Un fotogramma da Rocks/Das RadFilm vincitore della sezione Cortometraggi è stato Das Rad di Chris Stenner, Heidi Wittlinger e Arvid Uibel, un delizioso film animato prodotto dalla Filmakademie del Baden-Württemberg, che si è distinto «per la capacità con cui viene rappresentata la storia del mondo utilizzando al contempo un linguaggio cinematografico estremamente elaborato dal punto di vista dell'animazione digitale, mantenendo però la trasparenza del messaggio». Una piccola, indimenticabile, dolce e ironica, lezione di vita da parte di due pietre che, togliendosi il muschio dalla testa, vedono passare l’intera storia del mondo davanti ai loro occhi e ne escono indenni.
La giuria Documentari (composta da Pino Brambilla, Joan Salarich e Tibor Kocsis) ha assegnato il primo premio a Whiteout di Wyprawa Poza Cien di Wojtek Szumowki (Polonia 2005), storia di un giovane disabile che ha raggiunto il Polo Nord, in una battaglia contro la natura e contro la debolezza dell'uomo: «questa storia di forte impatto coniugata a una sceneggiatura, a una fotografia e a una regia particolarmente curate, rende questo film un prodotto di alta qualità».
Menzioni speciali sono state inoltre quelle a Flying over Everest di Fabio Toncelli per «la bellezza di un documentario che racconta le grandi capacità umane e lo stretto legame tra uomo e natura. Per la fotografia straordinaria realizzata in condizioni tecniche estreme» e Thirst di Alan Snitow e Deborah Kaufman per il fatto di essere un esempio di «come affrontare un tema di grande attualità e per il messaggio forte ai governi del mondo sul problema della privatizzazione delle acque».
Un fotogramma da Women on K2Il Premio Speciale della Giuria per il Miglior Film di Alpinismo (categoria documentari) offerto dal CAI è andato a Women of K2 di Jeff Rhoads, documento dell’impresa di sei donne che per prime scalarono la vetta maledetta del K2, sfidando oltre che le difficoltà della montagna anche il parere della gente comune e soprattutto degli uomini. Il film è stato quindi premiato «per il contenuto che affronta tre tematiche: la specificità dell'alpinismo visto da una prospettiva femminile, l'omaggio a sei donne che si sono distinte in uno sport tradizionalmente maschile attraverso la loro storia e l'accento posto sulla necessità di saper rinunciare alla realizzazione del proprio sogno allo scopo di poter garantire la propria e altrui incolumità».
Un’ultima giuria (composta da Luca Franco, Giulio Pedretti ed Emma Rossi – Landi) ha assegnato il Premio Documè al Miglior film tra tutti quelli (in concorso e fuori concorso) presentati al Festival consistente nella circuitazione del film vincitore nel circuito Documè al già segnalato Thirst di Alan Snitow e Deborah Kaufman «per aver posto con forza un tema chiave e per aver mostrato il suo impatto sociale in situazioni concrete con uno stile dinamico e articolato».
Una menzione speciale, infine, è stata fatta a Rinconada. L'or du glacier di Bernard Robert-Charrue (Svizzera 2003) «per aver portato alla luce il dramma di una comunità dimenticata coniugando ricerca visiva, sobrietà dell'approccio ed efficacia narrativa».

AMBIENTE: CAROVANA DELLE ALPI E LUCA MERCALLI
Il tema dell’ambientalismo, filo rosso del Festival, è stato in particolare al centro di due appuntamenti.
Mercoledì 20 luglio Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ha presentato la propria campagna estiva La Carovana delle Alpi, corrispettivo montano della “Goletta Verde”, volta a valorizzare la qualità ambientale, economica e culturale della montagna italiana in seguito al recente riconoscimento da parte di diversi paesi europei di una vera e propria Regione Alpina. Dibattiti, incontri, mostre, trekking e volontariato saranno le tante opportunità di dialogo e confronto cui darà vita il passaggio della Carovana delle Alpi. Lungo l'intero arco alpino, tra luglio e ottobre i circoli di Legambiente organizzeranno tanti appuntamenti, in collaborazione con operatori turistici, amministrazioni e associazioni, per parlare delle Alpi, di problemi attuali e di progetti per il loro futuro.
Dalle Alpi Liguri alla Carnia, obiettivo della Carovana è quello di valorizzare le risorse locali, promuovere le aree naturali protette, i piccoli comuni, le iniziative della società civile.
Luca Mercalli e Chiara Sasso: Le mucche non mangiano cementoSabato 23 luglio il noto metereologo Luca Mercalli ha presentato agli ospiti del Festival il suo libro Le mucche non mangiano cemento, edito dalla Società Metereologica Subalpina, un importante e disincantato ritratto del nostro mondo per ricordarci che senza i terreni dedicati all'agricoltura si interrompe la catena alimentare. Se le mucche non hanno foraggio da mangiare, non possono sostituirlo con il cemento di strade, centri commerciali e capannoni industriali. Questa constatazione, semplice ma non banale, è lo spunto che ha permesso di indagare lo scempio compiuto dalla speculazione edilizia e le implicazioni legate al clima e all'ecosistema in generale.
Il libro ha un grande formato e una collezione fotografica ricca lo rendono gradevole nella lettura.

CALENDARIO APPUNTAMENTI “CAROVANA DELLE ALPI”
20/07/2005 Valle d' Aosta- Valtournenche Cervinia(AO): Cervino film festival dal 20 al 24 Luglio.
27/07/2005 Francia: Chamonix, Mont Blanc
06-07/08/2005 Lombardia, Bormio(SO)
07/08/2005 Trentino Alto Adige, Cimego(TN)
21/08/2005 Lombardia, Lago d'Idro (BS)
dal 26 Agosto al 18 Settembre 2005 Veneto, Caprino Veronese (VR)
01/09/2005 Lombardia, Bergamo
09/09/2005 Piemonte, Torre Pellice (TO)
10/09/2005 Piemonte, Alice Superiore (TO)
24/09/2005 Piemonte, Omegna (VB)
24/09/2005 Lombardia, Chiavenna (SO)
29/09/2005 Lombardia, Castro, Lago d'Iseo (BG)
01/10/2005 Veneto, Belluno
1 e 2 ottobre 2005 Piemonte, Torino
07/10/2005 Piemonte, Dronero, Val Maira (CN)
08/10/2005 Liguria, Triora (IM)
15/10/2005 Piemonte, Torino

EVENTI SPECIALI
Come corollario al concorso dell’ottava edizione del Cervino International Film Festival hanno trovato spazio alcuni eventi speciali, a cominciare da quelli riguardanti la Resistenza in Valle d’Aosta, in occasione dei 60 anni della Liberazione.
In collaborazione con Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Rai Sede Regionale per la Valle d’Aosta, Istituto Storico della resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta, per l’edizione 2005 il Festival ha voluto ricordare l’anniversario della Resistenza con un breve excursus attraverso le testimonianze di chi visse quei tempi sui i sentieri di montagna che furono la via di fuga verso la Svizzera, da Edi Consolo, partigiano e diplomatico, alla vicenda d’esilio di Luigi Einaudi, fino alla gente comune.
La consolidata collaborazione del Museo Nazionale della Montagna di Torino ha portato quest’anno al Festival ben tre film rari: “Il Cristo delle vette”, documentario di Roberto Peragallo del 1955, “Ridolini nella segheria” degli americani Larry Semon e Norman Taurog, deliziosa comica girata nel 1922, e infine “La sfida del terzo uomo” di Ken Annakin, film statunitense di avventura e formazione risalente agli Anni ’50.
Altra prestigiosa e consueta collaborazione è stata anche per il 2005 quella tra il Festival e il Museo Nazionale del Cinema che ha portato sullo schermo due rari filmati di montagna, girati entrambi a Sauze d’Ouix negli Anni ’20 e ’30: “L’inaugurazione del rifugio Ciao Pais” e “VIII campionato di sci alla presenza di S.A.R. il Principe di Piemonte”.
Oltre alla proiezione degli storici “La dama bianca” (di Mario Mattoli, del 1938) e “La donna della montagna” (di Renato Castellani, del 1943) in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, il Festival ha fatto un altro salto nel passato, reso possibile da Rai Vd’A, con una selezione di film antecedenti al 1979 (anno d’istituzione della sede RAI regionale) che mostrano la Valle, raccontando com’era e ricordando in particolare, 140 anni dopo, la prima ascesa al Cervino.

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