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[r] Gassman e Fiorello in «Delitto per delitto»

  • Scritto da Elena Meynet
Lunedì 26 e martedì 27 gennaio
Teatro Giacosa
AOSTA

Società per Attori presenta
Delitto per delitto (Strangers on a train)
di Craig Warner
da un romanzo di Patricia Highsmith

regia Alessandro Benvenuti
Gassman e Fiorello in scenacon
Alessandro Gassman
Beppe Fiorello
Sergio Meogrossi
Annalisa Favetti
Emanuele Maria Basso
Dario Biancone
e con la partecipazione di Paila Pavese

Chi ancora s'illude di poter scambiare con leggerezza la televisione o il cinema con il teatro ne ha qui piena negazione. "Delitto per delitto" porta in scena Alessandro Gassman, dalle molteplici presenze televisive, e Beppe Fiorello, che ricordiamo nel film di Carlo Verdone "C'era un cinese in coma". La trama proviene da un romanzo di Patricia Highsmith, stravolta nella versione teatrale di Craig Warner e tradotto da Giuseppe Lombardo Radice: tanti nomi celebri che, come nelle migliori tradizioni, diventano un po' anche tradimento degli intenti principali.

La storia di Guy Haines, quello buono, e Charles Bruno, quello strano, viene calcata in toni anni Quaranta dal regista Alessandro Benvenuti, che insiste nella concitazione del dramma che coinvolge due "stranieri in treno", conducendoli ad un doppio (triplo?) delitto e li legherà oltre ogni previsione.
La recitazione cambia, il palcoscenico trasforma Gassman e Fiorello, quasi irriconoscibili in questa nuova personalità costruita, così come il teatro esige: voce impostata e tonante, a volte confusa nella concitazione del dramma, ma il filo conduttore della storia è netto, fino alla chiusura circolare della pièce.
Fiorello-Bruno il viveur si lega morbosamente a Gassman-Haines prestigioso architetto, finché in un crescendo di crudeltà si complicano i ruoli. Alessandro Gassman e Beppe FiorelloEmerge il dramma umano, quello dell'incessante scontro tra il Dr.Jekyll e il Mr.Hide che abitano in ciascuno di noi: si risolverà con il disfarsi totale della vita dell'uno e il grave peso sulla coscienza dell'altro. In un'atmosfera volutamente hitchcockiana, saranno le donne a scatenare e risolvere il dramma interiore: la madre Paila Pavese-Elsie Bruno, sconvolta fino ad abbandonare il figlio cui era legatissima, e la moglie Annalisa Favetti-Anne Faulkner, che invece ingelosisce Bruno e sprona il marito Haines a realizzare i sogni di successo. Nonostante tutto.
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