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I Negrita tornano al rock puro con '9', il nuovo album, registrato in Irlanda

  • Scritto da Il Trillo
I 'Negrita'Dopo il successo di "Dannato Vivere", premiato con il "Disco di platino", e del progetto acustico "Déjà Vu", i "Negrita" hanno pubblicato, martedì 24 Marzo, "9", il nuovo album di inediti, prodotto da Fabrizio Barbacci per "Universal Music Italia" e già al primo posto della classifica degli album più venduti su "iTunes". Il disco, registrato al "Grouse Lodge", in Irlanda, e masterizzato da Ted Jensen allo "Sterling Sound" di New York, propone tredici brani che recuperano le radici più rock della band ed è stato ancipato dal singolo "Il gioco": «i nostri dischi precedenti nascono all'insegna di viaggi importanti - racconta Drigo - questi viaggi ci hanno sempre portato in paesi e territori alternativi rispetto alla scena rock: Brasile, Argentina, Spagna. Qui al "Grouse Lodge" si respira l'aria e l'atmosfera che permeava i dischi che abbiamo ascoltato nell'adolescenza. Qui siamo effettivamente nel cuore del rock».
Gli fa eco Pau: «avevamo voglia di tornare alle radici del rock. Da qui la scelta di andare in Irlanda, non certo per abbeverarci musica folk, di cui nel disco non c'è traccia, ma per impregnare ogni senso del sound anglosassone con cui ci siamo formati. E credo che l'atmosfera abbia influenzato positivamente il sound che abbiamo generato: è un album più maturo, forse anche un po' più "scuro", con tinte più fosche rispetto ai precedenti».
Aggiunge Barbacci: «avevamo l'esigenza di portare a casa un risultato importante in un periodo relativamente breve. Quindi abbiamo deciso di concentrare il tutto in un paio di settimane di lavoro. Il modo migliore era andare lontano da casa per limitare le distrazioni».

Lo storico studio irlandese, dove Michael Jackson soggiornò per sei mesi, ma vi hanno inciso anche i "Muse", i "R.E.M.", gli "Snow Patrol", gli "Stereophonics" e decine di altri, distrazioni ne offre davvero poche: «attorno c'erano soltanto mucche, pecore e galline - continua Fabrizio Barbacci - in questo ambiente abbiamo ritrovato l'attitudine della band, suonando spesso in presa diretta e arrangiando i vari brani con un approccio antico».
Oggi, a fianco dei tre componenti storici (Drigo (Enrico Salvi), Mac (Cesare Petricich) e Pau (Paolo Bruni)), ci sono altri tre elementi: Cris (Cristiano Della Pellegrina, batteria), che ormai fa parte del gruppo da dieci anni, Ghando (Guglielmo Ridolfo Gagliano), che suona pianoforte, tastiere, violoncello e basso, e Giacomo (Rossetti, basso), arrivato soltanto un anno fa ma già perfettamente integrato nella band: «ci sentiamo un po' come dei Peter Pan della musica - sottolinea Pau - non ci interessa fossilizzarci in un genere, abbiamo sempre voglia di scoprire qualcosa di nuovo. E gli ultimi arrivati hanno un ruolo importante in questo senso, ci hanno regalato nuovi entusiasmi... Del resto più passa il tempo, meno abbiamo voglia di integrarci in quelli che sono i cliché imposti dal mercato. Rifiutiamo la logica del talent, vogliamo sentirci liberi, distinguerci dalla massa. Per farlo nel 2015 ci vuole una certa dose di incoscienza. Ma la nostra filosofia è sempre stata quella dei piccoli passi. Da quando è nato, il nostro progetto è in crescita costante. Non abbiamo mai avuto grandi boom, ma nemmeno cali sensibili. Per noi la cosa più importante è suonare. Quel che conta davvero è l'emozione, non il numero degli spettatori. Ovviamente esibirsi in un grande spazio come un palasport ti carica, però con la vista arrivi fino a un certo punto, diciamo che riesci a vedere le prime mille persone. Da quel punto in poi è la gente che deve farsi sentire trasmettendoti il suo entusiasmo».
A proposito di live, i Negrita stanno per iniziare un nuovo tour nei palasport, che partirà il 10 aprile da Firenze.

Negrita
"9 tour"
10 aprile: Firenze, "Mandela Forum"
11 aprile: Casalecchio di Reno (Bologna), "Unipol Arena"
14 aprile: Padova, "Palafabris"
17 aprile: Torino, "Pala Alpitour"
18 aprile: Assago (Milano), "Mediolanum Forum"
21 aprile: Roma, "Palalottomatica"
23 aprile: Pescara, "Pala Giovanni Paolo II"
25 aprile: Pordenone, Palasport

@il_trillo

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