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Arriva il secondo album solista per Red Canzian in oltre quarant'anni di carriera: «c'è la mia vita in questo progetto»

  • Scritto da Il Trillo

Red Canzian e Miki Porru Martedì 30 settembre esce il nuovo progetto discografico solista di Red Canzian, bassista ed autore dei "Pooh", intitolato "L'istinto e le stelle", su etichetta "Blu Notte - Artist First".
L'atteso nuovo progetto discografico da solista di Canzian, il secondo della sua carriera, dopo "Io e Red" del 1986, che conteneva la fortunata "Capita a volte che poi ci trovi soli", scritta insieme ad Enrico Ruggeri, è formato da un "luxury box" che conterrà un compact disc con dodici brani inediti, intitolato "L'istinto e le stelle", un dvd della durata di due ore intitolato "Lo sguardo e la pelle", con altri quattro brani inediti e due "bonus track", ed un booklet speciale di 72 pagine, il tutto al prezzo di un normale album.
Tutte le musiche sono state scritte da Canzian, mentre Miki Porru ha firmato la maggior parte dei testi dell'album ed ha collaborato alla realizzazione del progetto. Gli arrangiamenti sono stati curati dal figlio di Canzian, Phil Mer, che ha anche suonato la batteria in tutto l'album, e da Paul Gordon Manners. Nell'album, che vede anche la partecipazione di un'orchestra sinfonica guidata dal quartetto d'archi "Archimia", si alternano i suoni di strumenti tra i più vari, compresi strumenti vintage dell'immensa collezione di Red Canzian.
Il dvd "Lo sguardo e la pelle" è un vero e proprio "docu-film", girato vicino a Treviso a "Villa Corner della Regina", che racconta tutta la lavorazione del disco, narrata dallo stesso Red Canzian. Oltre a tanti contenuti speciali e alle interviste a tutti i musicisti e collaboratori che hanno lavorato al progetto, nel dvd ci sono anche quattro brani non presenti nel disco e due completamente riarrangiati.
Il booklet speciale composto di 72 pagine è un lavoro grafico artistico, ideato da Sergio Pappalettera, che rappresenta e racconta i contenuti del progetto. Il libretto comprende anche le sinossi dei brani scritte a mano da Red Canzian e moltissime fotografie che raccontano la sua vita e la sua carriera: «abbiamo girato intorno per giorni a parole e frasi prima di decidere il titolo - racconta Red Canzian - e tutte portavano in qualche modo nella stessa direzione, verso le due facce del mio sentire, del mio vivere, verso quei due mondi che mi porto dentro e che, pur così diversi, sanno compensarsi senza mai contrastarsi: e così, "L'istinto e le stelle" è il titolo che alla fine ho scelto, perchè racchiude in se la cifra emozionale e il senso di tutto questo lavoro. "L'istinto è fisicità, passione, le stelle sono il sogno, il volo dell'anima verso quell'altrove che ognuno di noi cerca. C'è la mia vita in questo progetto, e non poteva essere raccolta e raccontata con una manciata di brani, non ci stava proprio come spazio ed ecco perche c'è molto di più. "Le storie, o le racconti per intero, o è meglio non cominciarle nemmeno", diceva mio padre, ed una storia così mi piaceva vestirla di suono puro, vero. Allora siamo tornati alle origini, all'arpa, al piano verticale, all'orchestra ed alla voce, istintiva e diretta, senza costrizioni o migliorie, a volte decisa, a volte appena sussurrata, ma sempre naturale. Anche l'impacchettamento del progetto ha seguito lo stesso iter fatto di cura e attenzioni: da sempre l'immagine, il disegno, l'arte figurativa in genere sono una mia grande passione ed allora ho voluto che ci fosse anche tutto questo nel booklet e nella copertina».
Il nuovo album solista di Red Canzian arriva dopo che, durante il 2014, con i "Pooh" che si presi una pausa per prepararsi alle celebrazioni per i cinquant'anni di attività, è stato impegnato in un tour insieme i figli Phil Mer e Chiara, oltre che con gli "Archimia" ed i chitarristi Rudy Michelutti ed Ivan Geronazzo, ispirato al suo libro "Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto", che ha venduto oltre 15mila copie, in cui ha raccontato quarant'anni di carriera: «ho pensato di farvi fare un lungo viaggio con me - ha scritto Canzian sul sito Internet - attraverso la musica, le mode e i modi di vivere degli italiani, dal dopoguerra ai giorni nostri. Raccontandovi la storia di un "ragazzo" che ce l'ha fatta, perché ha sempre sentito il dovere di sognare, di battersi per difendere i propri sogni, non smettendo mai di lavorare ai propri progetti. Attraverso delle storie, alcune molto divertenti ed altre assolutamente commoventi, supportate da un'attenta regia di oltre settanta fotografie "storiche", proiettate su di un maxischermo, ho cantato le canzoni che in qualche modo hanno segnato la mia vita, a partire da "Grazie dei fior" che vinse Sanremo nel 1951, quando sono nato, per passare poi a "Tutti frutti" di Little Richard, "Love me tender" di Elvis Presley, "Yesterday" dei Beatles, ma anche "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli e, ovviamente, alcuni dei brani più significativi, per me, incisi con i "Pooh". E' uno show che ci riporta a quando si rideva con poco e tutti noi guardavamo al futuro con "Grandi speranze", fondendo ricordi, emozioni, immagini e suoni alle grandi canzoni che hanno, in qualche modo, attraversato la nostra vita e ne faranno sempre parte. Ho voluto uno "spettacolo per famiglie", dove i genitori avranno la possibilità di rivivere momenti della loro infanzia e, soprattutto, di condividerli con i loro figli, che non hanno vissuto il dopoguerra, la prima radio e la prima televisione in bianco e nero, la "Lambretta", il primo "juke box" e così via. Il live, ispirato alla storia della mia vita, è liberamente tratto dalla mia autobiografia "Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto", ed è stato un'alternanza di racconto, musica dal vivo, battute all'impronta, come se foste tutti ospiti nel salotto di casa mia, davanti al camino acceso».

@il_trillo

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