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Natale a Saint Léger (AO) con i Trouveur valdotèn e musicisti savoiardi in "Soundpainting"

  • Scritto da Elena Meynet
Saint Léger domina su Aymavilles, vicino ad Aosta, con la sua bella facciata affrescata, di chiesa medievale. Attorno ci sono diversi servizi alla persona, come la casa famiglia, ma il tesoro è all'interno: un organo di metà Ottocento, ancora affreschi e trompe-l'œil  e, soprattutto un'acustica molto speciale. «E' una chiesa stupenda - commenta Vincent Boniface dei "Trouveur valdotèn" - tanti la scelgono per il matromonio, anche i miei genitori si sono sposati lì. E' molto d'effetto, dominante su Aymavilles con tutte le vigne dietro: domenica 13 dicembre, all'interno della Saison culturelle, ospiterà il nostro secondo spettacolo natalizio, dopo quello del 12 al castello di Annecy». L'organo della chiesetta, manuale pedaliera e 22 registri, è già stato protagonista nell'ultimo cd dei Trouveur, "Cromozome", in un brano strumentale composto da Vincent che l'ha intitolato "Les fleurs" mentre, racconta, «l'altro è un canto tradizionale che mio padre aveva imparato da sua madre, mia nonna. Anche la serata del 13 si aprirà con il suono dell'organo - continua - e culminerà in una improvvisazione collettiva stile Walter Thompson, che la chiama "Soundpainting": ci sarà davvero molta tradizione».
La parola d'ordine è proprio questa: il recupero, la "restituzione" di musiche natalizie popolari e rivisitate. Il progetto, che unisce Brel e Musée Savoisien di Chambéry, è "Ethnologia" ed ha lo scopo di valorizzare e collezioni etnografiche alpine. «Abbiamo iniziato un anno fa - ricorda Boniface - Questo è in pratica il secondo episodio di restituzione, attraverso i miei arrangiamenti delle musiche del comune di Bessans nella valle della Maurienne, quindi vicino al Frejus. Qui è ancora in buono stato, anche se non paragonabile alla Valle d'Aosta, la diffusione del francoprovenzale. E' un patois un po' diverso dal nostro ma ci si può capire. Il museo savoisien ci ha proposto di lavorare su questo repertorio di "Noëls de Bessans", assieme a strumentisti e cantanti che praticano le musiche tradizionali per passione. Ci siamo affiancati all'associazione "Bessans jadis et aujourd'hui", che in genere organizza presepi viventi e rievocazioni, con una parte musicale consistente. Lo spettacolo abbraccia anche sonorità contemporanee, a volte va verso il rock acustico altre volte verso il jazz, e coinvolge una larga fascia d'età, dagli adolescenti ai 70 anni».
Il Musée Savoisien ha lanciato la sfida sia a professionisti che ad amatori delle musiche tradizionali, coinvolgendo 65 musicisti e cantanti, che già nei primi due concerti hanno riuniti un migliaio di spettatori. La direzione artistica dello stage è stata affidata a "Trouveur valdotèn", «per la loro esperienza e la loro sensibilità verso questo patrimonio musicale alpino», dicono dal museo. «Da settembre - conclude Vincent Boniface - abbiamo organizzato una serie di weekend per provare tutti assieme ed ora proponiamo il concerto ad Annecy ed Aymavilles». L'appuntamento, ad ingresso libero, è per le ore 18 di domenica 13 dicembre, nella chiesa di Saint Léger ad Aymavilles, con "Noëls alpins, une tradition vivante!".

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